Donald Sutherland pazzo di Federico Fellini: "Ero così intimamente connesso con lui"

Donald Sutherland pazzo di Federico Fellini: 'Ero così intimamente connesso con lui'
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Donald Sutherland torna questa sera in tv con Il Fuoco della Giustizia, il film del 2015 diretto da Jon Cassar in cui appare al fianco di suo figlio Kiefer. L'attore che vanta ben più di 180 pellicole all'attivo ha potuto collaborare anche con i migliori registi italiani e a quanto pare Federico Fellini lo ha letteralmente stregato.

Sutherland ha preso parte a Casanova, ma inizialmente ebbe serie difficoltà ad interagire con il genio di Amarcord: "Le prime 5 settimane di lavoro con Fellini sono state le peggiori della mia vita, volevo lasciare tutto e cambiare mestiere. Poi improvvisamente intorno alla quinta settimana di riprese come per magia le cose hanno cominciato a funzionare. Lui si sedeva sulle mie ginocchia, mi chiedeva cose impossibili e io le facevo, come stregato. Non l'avrei potuto fare con nessun altro. Ma per lui si".

L'attore ha raccontato di essere stato conquistato da Fellini, in un modo così profondo da aver scatenato addirittura la gelosia di sua moglie: "Era magico, magico, magico. E mi manca così tanto… perché ero così intimamente connesso con lui. Mia moglie mi odia quando lo dico, ma la nostra era quasi una relazione sessuale per il genere d’intensità che sprigionava. L'ho rivisto qualche volta, qui in Italia, o a New York, poi improvvisamente se ne è andato. La sua perdita, la sento terribilmente".

Invece Dustin Hoffman sembra essere pentito di aver detto di no a Fellini.

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