Don't Worry Darling chiude il box office del weekend al primo posto: la Top 3

Don't Worry Darling chiude il box office del weekend al primo posto: la Top 3
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Le prime stime d'incasso per Don't Worry Darling non erano delle più rosee, segno che al film di Olivia Wilde non bastavano le polemiche per spingere gli spettatori in sala. Nonostante questo, chiude il weekend al primo posto contro altri due competitor piuttosto forti. Ma c'è il trucco: ecco i numeri.

Dopo il passaggio alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film con protagonisti Olivia Wilde, Florence Pugh, Harry Styles e Chris Pine ne è uscito ancor più chiacchierato, dal presunto sputo di Styles agli attriti nel cast. Non esattamente per propri meriti, quindi, a giudicare dalle recensioni della critica. Al CinemaScore ottiene un punteggio di pubblico di B- ma su Rotten Tomatoes viene letteralmente massacrato con un misero 38% di recensioni positive e un opuscolo che recita: "Nonostante un'intrigante serie di talenti su entrambi i lati della telecamera, Don't Worry Darling è un rimaneggiamento per lo più confuso di temi eccessivamente familiari".

Lo salva solo un buon punteggio di pubblico praticamente invertito, che ammonta all’83% di recensioni positive. Questo gli permette di accumulare 19,2 milioni e di finire quindi al primo posto nel botteghino del weekend. Ma gli altri due film, per quanto blockbuster, hanno dalla loro degli svantaggi evidenti. Al secondo posto cala già The Woman King dopo aver esordito con un weekend di debutto davvero inaspettato, forte anche del suo A+ su CinemaScore, sbaragliando qualunque previsione d’incasso. Per il film con Viola Davis altri 11,1 milioni in biglietti staccati nel computo del finesettimana.

Chiude la Top 3 il re di tutti i blockbuster a grande incasso che però, per ovvie ragioni, non avrebbe (forse) potuto aspirare alle precedenti posizioni. Si tratta del primo Avatar, il più grande incasso della storia di recente sottoposto a re-release in attesa dell’uscita del prequel: a questo proposito, il produttore Jon Landau ci ha anticipato una rivoluzione tecnica incredibile in Avatar 2. A dire il vero però, non molto lo distanzia da The Woman King, visto che totalizza be 10 milioni solo sul mercato statunitense.

FONTE: ComicBook
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