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Don't Look Up, a quali persone reali sono ispirati i vari personaggi?

Don't Look Up, a quali persone reali sono ispirati i vari personaggi?
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Dopo una doppietta di film che hanno lanciato Adam McKay nell'Olimpo della satira politica semiseria, Don't Look Up non risparmia nessuno dell'amministrazione, dell'imprenditoria e del mondo dei media e dello spettacolo americano (e non solo). Ecco tutte le persone famose cui si ispirano i personaggi del film.

È arrivata su Netflix da un giorno solamente la nuova pellicola di satira politica di Adam McKay – stavolta, immaginaria “ma che potrebbe accadere” – dopo La Grande Scommessa e Vice. Ma nelle sale era già stato distribuito dall’8 dicembre, molti retroscena dal set sono stati svelati – come Leonardo DiCaprio che si è buttato in un fiume ghiacciato per salvare due cani sul set di Dont Look Up – e molti spettatori hanno già avuto modo di vederlo e di farsi un’idea di quanto questa satira attinga a piene mani da figure note a tutto il mondo. Eccole ricapitolate tutte: nel frattempo trovate qui la nostra recensione di Dont Look Up.

Presidente Orlean (Meryl Streep): Potrebbe sembrare Hillary Clinton solo perché donna e bionda, ma con la candidata democratica non c’entra niente. Semmai col suo sfidante, il Donald J. Trump uscito vittorioso al primo e sconfitto al secondo mandato. Come l’ex Presidente, di cui non riporteremo le tante uscite negazioniste dal punto di vista ambientale e pandemico, la Presidente Orlean è fondamentalmente populista, anti-scientista e negazionista dell’apocalisse imminente. Combaciano anche episodi di nepotismo e clientelismo, anche se non mancano minuscole somiglianze ad altri predecessori sia repubblicani che democratici.

Jason Orlean (Jonah Hill): Se la madre è Trump, Jason sarà ovviamente un miscuglio di Donald Trump Jr., Ivanka Trump e del marito Jared Kushner. Nonostante Trump abbia tentato di coinvolgere i due nello staff della Casa Bianca a inizio mandato, senza successo, Jared rimarrà come suo consigliere personale, supervisionando la risposta federale all’emergenza Covid senza avere alcuna esperienza in merito. Gli effetti si vedono: l’addetta stampa Stephanie Grisham racconta che lui e la moglie "pensavano di essere un presidente ombra e una first lady".

Peter Isherwell (Mark Rylance): Lui è un miscuglio di ogni possibile CEO vi venga in mente. Produce cellulare stile Apple e sta sul palco come l’antesignano della figura, Steve Jobes. Ma progetta navi spaziali per colonizzare altri pianeti e proporsi come salvatore della razza umana senza curarsi se questo possa distruggere il nostro, come Elon Musk con SpaceX e Jeff Bezos con Blue Origin. Ma non mancano i riferimenti alla profilazione di dati da parte di Facebook di Mark Zuckerberg.

Brie Evantee (Cate Blanchett): Lei e il personaggio di Tyler Perry fungono un po’ da riassuntone di tutti gli speaker e opinionisti del mattino nei principali canali repubblicani, su tutti Fox News. Tuttavia, sia la somiglianza fisica che il passato di formazione fanno pensare specificatamente a Mika Brzezinski, la co-conduttrice di Morning Joe di MSNBC, spesso sottovalutata per intelligenza.

Sceriffo Conlon (Erik Parillo): Compare a malapena ma la sua storia è centrale ed è ispirata a quella di Joe Arpaio, sceriffo della Contea di Maricopa caduto in disgrazia – ma graziato da Trump – dopo numerose accuse di arresti illegali e abuso di potere soprattutto fra la comunità latina.

Riley Bina (Ariana Grande): Ultimo, ma non meno importante, il personaggio con cui Ariana Grande, di fatto, fa i conti con sé stessa e con tutte quelle figure del mondo dello spettacolo commercializzate più nella vita privata che nelle capacità canore. Un bell’atto di autocritica.

Avevate riconosciuto tutte le influenze? Ditecelo nei commenti!

FONTE: Den of Geek
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