Don't Look Up, 5 motivi che spiegano il suo clamoroso successo

Don't Look Up, 5 motivi che spiegano il suo clamoroso successo
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Don't Look Up ha avuto un gran successo su Netflix. Il nuovo film di McKay, infatti, si è andato a collocare al terzo posto tra i prodotti più visti di tutti i tempi sulla piattaforma, terzo solo a Red Notice e Bird Box. Ma perché la pellicola ha avuto tutto questo successo? Ecco 5 motivi (secondo noi).

PERCHÉ PARLA DI DINAMICHE CHE VEDIAMO OGNI GIORNO
Il film parla sicuramente della nostra società. Lo ha detto anche DiCaprio nella sua spiegazione di Don't Look Up, dove ha raccontato come l'incapacità degli spettatori di ascoltare la verità scientifica nel film sia simile alla nostra indifferenza davanti al cambiamento climatico. Le similitudini con il presente sono tante: dagli schieramenti nati durante questa pandemia di covid-19, alla follia del governo Trump.

L'USO DELLA SATIRA
Ma Don't Look Up è un film che fa davvero ridere? Sicuramente si tratta di una pellicola che strappa qualche risata, che ha però un sapore amaro. Perché quella di McKay è una satira usata in modo intelligente, che crea una realtà grottesca e assurda che fa ridere... ma che poi riconosciamo molto simile alla nostra realtà. Troppo. Ed è questo che fa riflettere. Si tratta dunque di un film che si maschera da commedia, ma che in fin dei conti è un dramma.

I PERSONAGGI
Legandoci ai punti precedenti, non possiamo non citare i personaggi creati. McKay, infatti, tratteggia dei protagonisti fortemente polarizzati: non esistono mezze misure, e quando si prova a restare nel mezzo, usando solo la ragione ed esprimendosi in modo moderato (come Randall), si finisce poi per essere risucchiati in un vertice e in una dinamica che ti costringono a prendere una posizione netta.

GRANDI ATTORI
Inutile dire che un gran cast non può non attirare: Leonardo DiCaprio, Jennifer Lawrence, Meryl Streep, Cate Blanchett ecc ecc. I nomi da fare sono tanti, troppi, e sarebbe sciocco non ammettere il richiamo che hanno.

...E UN GRAN REGISTA
E ovviamente a incuriosire è anche il nome del regista, Adam McKay, che abbiamo imparato a conoscere nel tempo per le sue folli opere, con cui non ha mai avuto paura di sperimentare. Che piaccia o no, McKay è sicuramente uno che attira. Ricordate il suo film su Dick Cheney, Vice?

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