Per qualche dollaro in più e le regole infrante da Sergio Leone: i retroscena sul film

Per qualche dollaro in più e le regole infrante da Sergio Leone: i retroscena sul film
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Questa sera su Rai Movie va in onda Per qualche dollaro in più, secondo capitolo dell'indimenticabile trilogia del dollaro firmata dal maestro Sergio Leone che vede come protagonisti Clint Eastwood, Lee Van Cleef e Gian Maria Volontè. Per l'occasione, abbiamo raccolto per voi tutte le curiosità da non perdere sul film.

  • Gian Maria Volontè ha recitato in inglese nonostante non conoscesse la lingua. Per farlo è stato infatti affiancato da un traduttore che gli suggeriva le battute parola per parola.
  • Il Monco (Clint Eastwood) è ufficialmente un personaggio diverso da quello di Joe in Per un pugno di dollari. Lo ha confermato un tribunale italiano dopo che Alberto Grimaldi fece causa a Sergio Leone per i diritti della creazione del protagonista.
  • Il suggestivo set della città di El Paso, progettato da Carlo Simi nella provincia di Almeria, è stato riutilizzato in seguito per diverse scene de Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo. Conosciuto con il nome di "Mini Hollywood", il set è ancora visitabile nel parco dei divertimenti di Tabernas.
  • Dopo il successo del primo film, lo stipendio di Clint Eastwood è passato da $15 mila ai $50 mila di Per qualche dollaro in più, per poi salire a ben $250.000 più il 10% degli incassi ne Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo.
  • Con questo film Sergio Leone ha infanto diverse regole della Hollywood anni '60 senza neanche saperlo. Tra queste: mostrare l'assassino e la vittima nella stessa inquadratura, un cavallo che viene ucciso, l'uso della marijuana e una scena di stupro.
  • Ennio Morricone ha iniziato a comporre l'iconica colonna sonora ancora prima delle riprese del film, in modo che Leone potesse girare alcune scene con la musica sul set.

A proposito di Sergio Leone, vi rimandiamo al nostro speciale sui migliori stalli alla messicana della storia del cinema.

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