Per qualche dollaro in più e le regole infrante da Sergio Leone: i retroscena sul film - Aggiornata

Per qualche dollaro in più e le regole infrante da Sergio Leone: i retroscena sul film
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Questa sera su Rai Movie va in onda Per qualche dollaro in più, secondo capitolo dell'indimenticabile trilogia del dollaro firmata dal maestro Sergio Leone che vede come protagonisti Clint Eastwood, Lee Van Cleef e Gian Maria Volontè. Per l'occasione, abbiamo raccolto per voi tutte le curiosità da non perdere sul film.

  • Gian Maria Volontè ha recitato in inglese nonostante non conoscesse la lingua. Per farlo è stato infatti affiancato da un traduttore che gli suggeriva le battute parola per parola.
  • Il Monco (Clint Eastwood) è un personaggio diverso da quello di Joe in Per un pugno di dollari. Secondo questa fonte ci fu una causa tra Papi e Colombo della Jolly Film e Leone, per questo personaggio. IMDB afferma che la causa fu vinta da Leone.
  • Il suggestivo set della città di El Paso, progettato da Carlo Simi nella provincia di Almeria, è stato riutilizzato in seguito per diverse scene de Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo. Conosciuto con il nome di "Mini Hollywood", il set è ancora visitabile nel parco dei divertimenti di Tabernas.
  • Dopo il successo del primo film, lo stipendio di Clint Eastwood è passato da $15 mila ai $50 mila di Per qualche dollaro in più, per poi salire a ben $250.000 più il 10% degli incassi ne Il Buono, Il Brutto e Il Cattivo.
  • Con questo film Sergio Leone ha infanto diverse regole di Hollywood in "vigore" fin dagli anni 30 (conosciute come Production Code o Codice Hayes, dal nome del suo creatore) tra queste: mostrare l'assassino e la vittima nella stessa inquadratura, un cavallo che viene ucciso, l'uso della marijuana e una scena di stupro. Secondo alcuni, le fece, consapevolmente.
  • Errata corrige: Ennio Morricone ha certamente iniziato a comporre parte della colonna sonora di "Per un pugno di dollari" prima delle riprese del film, e non per "Per qualche dollaro in più" come erroneamente riportato dalla versione precedente di questa notizia. Non ci sono certezze, in questo senso su "Per qualche dollaro in più" se non che questa di comporre le musiche prima che fosse girato il film, fosse una consuetudine nella collaborazione tra Leone e Morricone. Tornando con la mente ai tempi di "Per un pugno di dollari" e parlando con il Guardian Morricone ha infatti confermato che si trattava di una prassi nel modo di fare di Leone: "Alcune musiche sono state realizzate prima del film, il che è inusuale. I film di Leone erano fatti in questo modo perché la musica doveva essere una componente fondamentale, e spesso allungava le riprese perché non voleva che la musica finisse. Per questo i suoi film erano molto lenti: seguivano lo schema imposto dalla musica" (fonte)

A proposito di Sergio Leone, vi rimandiamo al nostro speciale sui migliori stalli alla messicana della storia del cinema.

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