Disney, guai in arrivo: parco a tema accusato di far lavorare impiegati malati di Covid!

Disney, guai in arrivo: parco a tema accusato di far lavorare impiegati malati di Covid!
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Con Disneyland e Disneyland California Adventure ancora chiusi a causa della pandemia COVID-19, il quartiere dello shopping di Downtown Disney ha riaperto già da alcune settimane: ora però gli affari della compagnia potrebbero subire nuovamente un brutto colpo.

Un nuovo rapporto suggerisce che la Disney non starebbe riportando il numero effettivo di casi di COVID-19 tra i suoi dipendenti e addirittura starebbe rimandando i dipendenti malati a lavorare. Secondo The Daily Beast, a differenza della NBA Bubble a Disney World in Florida, Downtown Disney non ha modo di effettuare test in loco, consente a migliaia di persone di entrare e uscire con solo un controllo della temperatura e gestisce un programma di tracciamento dei contatti molto debole.

La House of Mouse informa solo i sindacati dei casi positivi tra i suoi lavoratori, rendendo difficile per la dozzina di sindacati che rappresentano la Disney - o "membri del cast", come vengono chiamati nel parco - coordinare e localizzare altri che potrebbero essere stati esposti al virus.

"Vogliamo sapere se qualche membro del cast è risultato positivo. Ma la Disney ha preso una posizione", ha detto Matt Bell, un portavoce del sindacato UFCW Local 3. "La manovra corretta di agire sarebbe il tracciamento dei contatti: scopri chi è stato esposto e lo metti in quarantena. Ma non posso confermare che lo abbiano fatto." Degli 11 sindacati contattati dal Daily Beast, nessuno è stato in grado di confermare il numero totale di casi COVID a Downtown Disney.

Nel frattempo, colleghi e sindacati devono fare affidamento sul passaparola. "Collaboratori che si scambiano messaggi, colleghi che parlano tra loro e altre cose che il mio coniuge ha visto sul lavoro. Niente di tutto questo proviene da nessuno dei manager", ha dichiarato il coniuge di un membro del cast a cui è vietato di parlare con la stampa. "Il management della Disney non sta realmente riconoscendo in via ufficiale quello che sta accadendo nel mondo."

Tuttavia la città di Anaheim, che gode di cifre esorbitanti in termini di entrate fiscali sulle vendite dal Downton Disney, ha risposto con un comunicato standard: "Comprendiamo le preoccupazioni di chiunque lavori o torni al lavoro", ha detto al Daily Beast Mike Lyster, Chief Communications Officer della città di Anaheim. "Ma non siamo a conoscenza di alcuna preoccupazione a Downtown Disney".

Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

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FONTE: CBR
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