Disney+ con il 20% in meno di contenuti rispetto a Netflix, ma vanterà brand più forti

Disney+ con il 20% in meno di contenuti rispetto a Netflix, ma vanterà brand più forti
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A poche ore dall'annuncio ufficiale che il servizio di streaming on demand Disney+ non includerà I Racconti della Zio Sam e modificherà una particolare scena di Dumbo ritenuta troppo razzista, Variety ha stilato alcune differenze sostanziali fra l'offerta della Casa di Topolino a quella di Netflix.

Disney+, che verrà lanciato questo novembre a $6,99 al mese, costerà circa la metà del piano HD standard di Netflix. Nel suo primo anno di vita, però, secondo uno studio della società Ampere Analysis, sarà "afflitto" da un catalogo inferiore di circa il 20% rispetto a quello di Netflix.

Nel primo anno di lancio, il nuovo servizio di streaming on demand includerà 7.500 episodi di programmi televisivi attuali e passati e 500 film: ciò rappresenta solo il 16% del catalogo USA di Netflix, composto da 47.000 episodi TV, e il 12,5% della libreria di film Netflix, che vanta 4.000 titoli. Non solo, anzi il catalogo serial di Disney+ sarà inferiore perfino a quelli di Hulu, Amazon Prime Video e CBS All Access, oltre ad avere un minor numero di film rispetto a Prime Video - che include oltre 12.000 titoli - Hulu, Starz Play e HBO Go, sempre secondo lo studio di Ampere .

Secondo gli analisti, però, la società non è affatto preoccupata da questi numeri, in quanto non riflettono il valore e l'appeal totale dell'offerta del servizio di abbonamento. Il punto è questo: nonostante siano numericamente inferiori, i contenuti che la Disney andrà a proporre batteranno in termini di interesse e attenzione mediatica sia quelli di Netflix che quelli di Amazon.

Stiamo parlando naturalmente dei franchise Marvel Cinematic Universe e Star Wars, dei classici Disney e dei film della Pixar, delle 30 stagioni dei Simpson (adesso in mano alla Disney dopo l'acquisizione ufficiale della Fox), senza contare i nuovi film e le nuove serie tv originali, tra cui The Mandalorian di Jon Favreau e le serie dei Marvel Studios Occhio di Falco, Loki, WandaVision e Falcon & Il Soldato d'Inverno, che stando a quanto rivelato da Kevin Feige saranno tutte ambientate durante la misteriosa Fase 4 del MCU.

Inoltre, dal 2020 tutti i più grandi successi cinematografici rilasciati dalla Disney nel 2019, come Captain Marvel, Toy Story 4, Avengers: Endgame, Frozen 2, Il Re Leone e Star Wars: The Rise of Skywalker saranno un'esclusiva assoluta di Disney+.

E la compagnia è pronta a investire pesantemente su Disney+: per l'anno fiscale 2020 (che termina nel trimestre di settembre del prossimo anno), la società prevede di spendere $1 miliardo per la programmazione originale per Disney+, salendo a circa $2,5 miliardi entro il 2024, quando il servizio sarà arrivato ad includere oltre 120 nuovi film per un totale di oltre 500 film in biblioteca, 10.000 episodi TV, più di 50 serie originali e 10 film in esclusiva.

Il servizio sarà un giocatore importante del mercato streaming on demand sia a breve che a lungo termine secondo Dallas Lawrence, chief brand officer del fornitore di tecnologie ad-hoc OpenX. "Se il contenuto è re, allora Disney possiede il castello", ha detto, aggiungendo che il conglomerato dei media gestisce una "fabbrica di contenuti che non ha rivali in termini di popolarità di brand, sia cinematografici che televisivi."

Dal canto suo, Netflix spenderà nei prossimi anni oltre $15 miliardi di dollari per la produzione di opere originali. Secondo voi chi uscirà vincitore da questa Guerra dello Streaming? Discutiamone insieme nella sezione dei commenti.

FONTE: Variety
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