DGA Awards: Alfonso Cuaron trionfa come miglior regista

DGA Awards: Alfonso Cuaron trionfa come miglior regista
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Nel corso della notte sono stati assegnati a Los Angeles i prestigiosi Directors Guild of America Awards, i premi conferiti dall'associazione dei registi di Hollywood: a trionfare è stato Alfonso Cuaron, regista del film Netflix Roma.

Da segnalare, inoltre, che Cuaron è il secondo regista nella storia dell'associazione a portare a casa il premio per un film non in lingua inglese: il primo fu Ang Lee, nel 2000, premiato per la regia de La Tigre e il Dragone. Inoltre, come sappiamo, nella maggior parte dei casi il vincitore del DGA andrà poi ad alzare la statuetta Oscar per la miglior regia: solo sette volte, nella storia delle due competizioni, solo sette volte i due premi non sono stati assegnati alla stesso regista.

Tra l'altro, se Cuaron dovesse vincere l'Oscar, sarebbe la quinta volta in sei anni che la statuetta viene consegnata ad un regista messicano: nelle ultime edizioni, infatti, solo Damien Chazelle è riuscito ad infilarsi tra i tre amigos, Cuaron, Guillermo Del Toro e Alejandro González Iñárritu, che hanno trionfato dal 2014 (con Gravity di Cuaron) in poi (Birdman, The Revenant e La Forma dell'Acqua).

Qui sotto tutti i candidati e i vincitori della serata:

MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO

  • Bradley Cooper, “A Star Is Born”
  • Alfonso Cuarón, “Roma” (winner)
  • Peter Farrelly, “Green Book”
  • Spike Lee, “BlacKkKlansman”
  • Adam McKay, “Vice”

MIGLIOR DOCUMENTARIO

  • Morgan Neville, “Won’t You Be My Neighbor?”
  • RaMell Ross, “Hale County This Morning, This Evening”
  • Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin, “Free Solo”
  • Tim Wardle, “Three Identical Strangers” (winner)
  • Betsy West e Julie Cohen, “RBG”

ESORDIO ALLA REGIA DI UN LUNGOMETRAGGIO

  • Bo Burnham, “Eighth Grade” (winner)
  • Bradley Cooper, “A Star Is Born”
  • Carlos López Estrada, “Blindspotting”
  • Matthew Heineman, “A Private War”
  • Boots Riley, “Sorry to Bother You”
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