DC Extended Universe: esiste ancora un canone? Facciamo chiarezza dopo l'addio di Snyder

DC Extended Universe: esiste ancora un canone? Facciamo chiarezza dopo l'addio di Snyder
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Non stanno andando né forse sono mai andate bene le cose per il DC Extended Universe, tutt'altro che organico e ordinato come il competitor dell'MCU. La fine dell'era Snyder, grande iniziatore dell'Universo Espanso, sta creando non pochi problemi a una continuty ormai prima di identità. Cosa succederà con le prossime uscite?

Secondo l’opinione di molti il DCEU non è mai stato veramente all’altezza del MCU. Ma con la conclusione dell’Era Zack Snyder, coronata dal suo Director’s Cut di Justice League, l’Universo Espanso perde il suo genitore originale e più grande sostenitore e non potrà sperare su un ricambio di James Gunn a guida del DCEU, stando a quanto dichiarato dal regista. Senza una direzione artistica di livello, come quella di Kevin Feige presso Casa Marvel, l’impalcatura dei prossimi film è notevolmente a rischio e deve portarci a rivalutare anche i precedenti nell’ottica di un canone non così stretto e cristallino.

Secondo l’opinione di gran parte degli “studiosi” del DCEU, l’universo dei cinecomic Warner può essere diviso in tre gruppi di film, corrispondenti ad altrettante epoche. Il primo gruppo è composto da tutti gli standalone che avrebbero portato alla formazione della Justice League (compresa): L’uomo d’acciaio, Batman V Superman e Wonder Woman. Pur proponendosi come uno spin off, anche il primo Suicide Squad creava link coordinati agli eventi precedenti. A un secondo gruppo appartengono invece Acquaman, Shazam! e Birds of Prey, tutti e tre ufficialmente inseriti nel DCEU ma le cui trame, sostengono alcuni, procedono con grande indipendenza rispetto ai precedenti, con la Justice League a malapena menzionata.

La “dittatura del canone” insomma inizia ad allentarsi, fino a creare delle vere e proprie contraddizioni nei successivi Wonder Woman 1984 e The Suicide Squad: il primo ci mostra una Diana Prince con poteri molto diversi, mentre il secondo fa dei riferimenti a Superman inconciliabili con l’incarnazione di Cavill. Altra problematica poi riguarda il doppione di pellicole sulla Justice League: teoricamente la prima, fallimentare versione rimaneggiata da Joss Whedon è quella che Warner sponsorizza come canonica; ma lo Snyder’s Cut è invece quello cui si fa riferimento nelle ultime pellicole, forse per ottenere il favore agli accaniti sostenitori di Snyder, nonostante il raffreddamento dei rapporti con la major.

Da queste premesse bisognerà iniziare a smistare le prossime uscite: pur rientrando nel solco del canone della Justice League, l’attesissimo The Flash introdurrà il multiverso DC e potrebbe quindi costituire un bel grattacapo in termini di ri-teorizzazione del canone. Il Black Adam con Dwayne Johnson e Shazam! Fury of Gods da un lato e Acquaman & The Lost Kingdom dall’altro saranno diretta emanazione dei loro predecessori, che come abbiamo detto sono canonici ma non contribuiscono a un’organicità del DCEU. Potrebbe infine condividere le stesse incongruenze Wonder Woman 3, rispetto al precedente capitolo. A fianco di questi ci sono i film e le serie dichiaratamente non DCEU, dal nuovo universo aperto da The Batman alle uscite che amplieranno il piccolo schermo Arrowverse. Insomma, di carne al fuoco se ne sta preparando davvero tanta, ma la tendenza di Warner a non seguire la stessa strict line di Feige potrebbe ulteriormente aggravare la confusione del DCEU, portando a un suo progressivo abbandono.

FONTE: ScreenRant
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