David Fincher si scaglia contro la Marvel: "I loro registi non hanno libertà"

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Mentre su Netflix è approdata la sua ultima fatica, la serie Mindhunter, David Fincher non ha risparmiato pesanti frecciatine verso il processo produttivo dei Marvel Studios.

La critica del regista riguarda in particolare la scelta – legittima dal punto di vista meramente economico – di dare priorità al brand piuttosto che alla singola idea del regista coinvolto di volta in volta: “Ci sono tantissimi autori di talento, ma non credo che abbiano sufficiente libertà creativa lavorando per la Marvel. Credo che se potessimo creare per loro una base di storie profonde, complesse, adulte, interessanti, impegnative e coinvolgerli nella regia, potrebbero dimostrare di sapersi muovere al di fuori dei canonici tre atti. Esiste anche un cinema al di fuori di queste regole che non deve per forza durare due ore e mezza e avere un cliffhanger come finale. Credo che sarebbe un esperimento interessante da attuare”.

Tutti e dieci gli episodi della prima stagione di Mindhunter – di cui Fincher ha diretto il pilot ed è produttore esecutivo – sono disponibili sulla piattaforma digitale dal 13 ottobre scorso.

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