Da Pinocchio di del Toro al Napoleon di Kubrick: quando il film svanisce

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Il regista messicano Guillermo del Toro ha annunciato qualche ora fa la rinuncia al progetto di portare sul grande schermo una sua versione del classico della letteratura Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. del Toro avrebbe voluto realizzare un film con la tecnica d'animazione in stop motion, ambientata durante l'ascesa del fascismo.

La notizia ha provocato molto dispiacere nei fan del cineasta messicano, vincitore del Leone d'Oro alla recente Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia con il suo ultimo film, The Shape of Water. Soprattutto perché l'idea e il progetto erano in cantiere da diversi anni.

Come molti grandi registi prima di lui, anche Guillermo del Toro ha dovuto fare i conti con l'accantonamento di un film che avrebbe voluto realizzare da tanto tempo. Diversi sono i precedenti di maestri del cinema che in mezzo a tanti titoli andati in porto hanno dovuto gettare la spugna. Tra questi il nome più illustre probabilmente è Stanley Kubrick. L'autore di Arancia Meccanica e Shining rinunciò a diversi progetti ma il più famoso è forse Napoleon, colossale film biografico su Napoleone e idea che Kubrick pianificò per oltre trent'anni. Non riuscì a realizzare il film a causa dei costi elevati e dei pessimi precedenti di opere cinematografiche dedicate a Napoleone. Da quell'abbandono, però, Kubrick si convinse a realizzare Barry Lyndon.

Anche i fratelli Coen hanno un sogno nel cassetto sfumato. Dopo il successo di Fargo e Fratello, dove sei?, Joel e Ethan avrebbero voluto lavorare al film To the White Sea, un kolossal bellico da 80 milioni di dollari con protagonista Brad Pitt, adattamento del romanzo di James Dickey nel quale un pilota dell'aviazione americana viene abbattuto e lasciato da solo a Tokyo nel bel mezzo del secondo conflitto mondiale.

In seguito al successo con In cerca di Amy, il regista di Clerks, Kevin Smith, avrebbe voluto realizzare il film Fletch Won, adattamento della serie di libri di Gregory McDonald di cui Smith era grande fan. Quando la Miramax di Harvey Weinstein (si, proprio lui), acquistò i diritti, Kevin Smith cercò in tutti i modi di convincerla ad affidargli la regia, proponendo Jason Lee come protagonista. Purtroppo il progetto sfumò. Proprio come il Pinocchio di Guillermo del Toro, sperando che in futuro possa tornare realizzabile. Sareste curiosi di vedere come sarebbe il burattino di legno pensato dal regista de Il labirinto del fauno?



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