Cyborg, un autore DC rivela: 'Mi costringevano a usare 'Booyah' anche nei fumetti'

Cyborg, un autore DC rivela: 'Mi costringevano a usare 'Booyah' anche nei fumetti'
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La polemica tra Ray Fisher e Warner Bros./DC Films per quanto riguarda la gestione di Cyborg in Justice League è ormai nota a tutti: l'attore si è scagliato contro l'intera produzione, partendo da Joss Whedon per arrivare a Walter Hamada, parlando apertamente di razzismo nei confronti suoi e del personaggio di Victor Stone.

Fisher, che è recentemente tornato ad attaccare i dirigenti di Warner Bros., aveva in particolar modo ammesso di aver provato fastidio nell'esser stato costretto da Joss Whedon ad utilizzare il tormentone "Booyah!" tratto dalla serie animata Teen Titans: una questione, quella della catchphrase, che sembra riguardare anche il mondo dei fumetti DC.

"Non dimenticherò mai la conversazione sulla questione 'Booyah' avuta con Ray Fisher. Lui odiava pronunciarla quanto io avevo odiato scriverla, ma la cosa peggiore è che mi sentivo come se non avessimo idea di come parli la gente nera. [...] Ogni volta che scrivevo 'Booyah' per Cyborg la mia anima si spezzava" ha infatti raccontato il fumettista David F. Walker, autore di più di un fumetto sul personaggio.

Una polemica che sembra non aver fine e che pare destinata, dunque, ad estendersi anche ben oltre i confini del grande schermo: Ray Fisher a parte, comunque, nelle scorse ore anche Gal Gadot ha parlato di problemi avuti con Joss Whedon sul set di Justice League.

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