Crisi Afghanistan, il cinema chiede aiuto con la regista Sahraa Karimi: Ci uccideranno

Crisi Afghanistan, il cinema chiede aiuto con la regista Sahraa Karimi: Ci uccideranno
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Sahraa Karimi, regista afghana e direttrice generale della società cinematografica nazionale Afghan Film, ha chiesto il sostegno della comunità cinematografica globale per proteggere gli artisti che si trovano ancora in Afghanistan mentre il paese cade nelle mani dei talebani.

In una dichiarazione pubblicata su Twitter in queste ore, rivolta a "tutte le comunità cinematografiche del mondo", la Karimi ha avvertito che i talebani avrebbero imposto uno stato strettamente islamico all'Afghanistan e che avrebbero cercato di punire gli artisti. "Vi scrivo con il cuore spezzato e una profonda speranza che voi possiate unirvi a me nel proteggere la mia bella gente, in particolare i registi, dai talebani", ha scritto. “Hanno massacrato la nostra gente, hanno rapito molti bambini, hanno venduto ragazze come spose bambine ai loro uomini… È una crisi umanitaria, eppure il mondo tace… Vieteranno tutta l'arte. Io e altri registi potremmo essere i prossimi sulla loro lista", ha avvertito Karimi.

I talebani hanno preso il controllo effettivo dell'Afghanistan domenica 15 agosto dopo aver conquistato la capitale del paese, Kabul. Ashraf Ghani, presidente del governo in carica, è fuggito dal Paese. Le truppe statunitensi sono state inviate all'aeroporto di Kabul per aiutare a evacuare migliaia di persone che cercano di fuggire dal nuovo regime, mentre i talebani hanno rialzato la bandiera dell'Emirato Islamico dell'Afghanistan. La Karimi ha continuato a pubblicare aggiornamenti sulla situazione in Afghanistan durante tutto il fine settimana e ha condiviso anche alcuni filmati di scene riprese dall'aeroporto di Kabul di persone intente a fuggire dal paese. Diversi registi hanno twittato il loro sostegno a Karimi, tra cui il regista nordirlandese Mark Cousins ​​(Women Make Film) e i registi indiani Vivek Ranjan Agnihotri (The Tashkent Files), Anurag Kashyap (Gangs of Wasseypur) e Leena Manimekalai (Maadathy: An Unfairy Tale).

Ricordiamo che Sahraa Karimi è la prima e unica donna in Afghanistan ad aver conseguito un dottorato di ricerca in cinema. Il suo ultimo film come regista è stato Hava, Maryam, Ayesha, un dramma sulla gravidanza e l'aborto in Afghanistan, presentato a Venezia nel 2019.

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