La costumista di C'Era Una Volta a Hollywood svela cosa significa vestire DiCaprio e Pitt

La costumista di C'Era Una Volta a Hollywood svela cosa significa vestire DiCaprio e Pitt
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Arianne Phillips, costumista che probabilmente ritroveremo come candidata agli Oscar 2020 per il suo lavoro in C'Era Una Volta a Hollywood di Quentin Tarantino, ha raccontato alcuni dettagli sui vestiti di Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie.

"I dettagli sono sempre molto importanti per me nei costumi. Aiutano ad aggiungere altri strati nella caratterizzazione del personaggio e, spero, aiutano anche l'attore a diventare quel personaggio" ha detto la costumista, celebre per il suo lavoro nella serie Netflix The Crown.

Con in mente questo tipo di approccio, la Phillips ha iniziato a creare "talismani" per ogni protagonista del film, qualcosa di piccolo e specifico che parlava alle loro personalità individuali. La costumista ha spiegato che sarebbe spettato agli attori e a Tarantino scegliere se utilizzarli, ma alla fine DiCaprio, Pitt e la Robbie hanno accettato tutte le sue idee.

Per Rick, quel talismano era una collana a medaglione, e anche una fibbia per la sua cintura con la lettera R. "La persona che ha i vestiti con un monogramma è il tipo di persona che ha molto ego, molta spavalderia, e mi è sembrato perfetto per uno come Rick".

Per quanto riguarda Cliff, la Phillips ha optato per una fibbia della sua associazione di stuntmen, un oggetto in cui si è imbattuta mentre cercava fra migliaia di scatole contenenti esempi di cinture, ma ha anche voluto lasciare il proprio segno nella celebre collezione di magliette hawaiane che si possono trovare nei film di Tarantino. La già iconica maglietta di Cliff indossata da Brad Pitt potrebbe sembrare un pezzo facile da trovare per una costumista, ma in realtà tutti i vestiti dei tre protagonisti sono stati realizzati a mano (solo i capi d'abbigliamento per le comparse e per gli attori secondari sono stati presi dai magazzini dello studios e utilizzati come veri pezzi vintage).

"Nella sceneggiatura di Quentin, c'era scritto che Cliff Booth indossa una camicia hawaiana. Ora, le camicie hawaiane fanno parte della filmografia di Quentin Tarantino, le abbiamo già viste in altre iterazioni dei suoi film, quindi sapevo che questa volta per Once Upon a Time a Hollywood dovevamo distinguerci", ha detto la Phillips. “Ho guardato ogni immaginabile camicia hawaiana vintage possibile e, alla fine, sono stato ispirato a realizzare questa camicia, che si basa su una camicia vintage simile che avevo visto, ma abbiamo cambiato il motivo per farlo soltanto assomigliare ad un motivo hawaiano, quando in realtà è un motivo asiatico, che è più il suo mondo. Ho usato molto giallo in questo film. Per me, il giallo rappresenta davvero la California, è un colore che era molto comune negli anni '60. Ed è bello da vedere soprattutto su Brad Pitt!"

Infine, per la Sharon Tate di Margot Robbie è stata consultata anche Deborah Tate, la sorella della celebre attrice. "Abbiamo avuto la grande fortuna di avere Deborah Tate, la sorella di Sharon, come consulente per il nostro film e Deborah è stata così generosa da mostrarmi alcuni dei suoi veri vestiti, alcuni dei suoi gioielli, alcuni dei suoi occhiali da sole. Solo toccandoli e sentendoli, forse per osmosi ... C'è una riverenza e una responsabilità che ho provato come costumista nel ricreare chi fosse Sharon Tate e, fortunatamente, poter ascoltare aneddoti e storie su di lei da sua sorella è stato davvero importante per me".

Per altri approfondimenti vi rimandiamo ad un saggio di critica sulle migliori tre scene di C'Era Una Volta a Hollywood e alla risposta di Leonardo DiCaprio alle accuse di aver finanziato gli incendi in Amazzonia.

FONTE: Collider
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