Il Corvo, Chad Stahelski ricorda Brandon Lee: "La sua morte fu una combinazione di errori"

Il Corvo, Chad Stahelski ricorda Brandon Lee: 'La sua morte fu una combinazione di errori'
INFORMAZIONI FILM
di

A venticinque anni dalla tragica scomparsa sul set de Il Corvo, Chad Stahelski, regista di John Wick 3 - Parabellum, ha ricordato lo sfortunato attore e le circostanze della sua morte.

Come saprete, Brandon Lee - figlio del maestro di arti marziali e attore Bruce Lee - è morto accidentalmente sul set de Il Corvo, la pellicola cult del 1994 diretta da Alex Proyas, a causa di un proiettile lasciato per errore all'interno dell'arma con cui sarebbe stato poi colpito nel corso di una ripresa. Lee morì il giorno successivo all'incidente all'età di soli 28 anni e l'industria cinematografica da allora non fu più la stessa.

La pellicola venne completata a fatica grazie alla dedizione del suo regista, Proyas, e all'aiuto fondamentale di una controfigura che rimpiazzasse Lee nelle scene mancanti. Oggi quella controfigura è anche un regista apprezzato per il suo lavoro sulla saga di John Wick: ovvero Chad Stahelski.

Durante il tour promozionale di John Wick 3 - Parabellum, Stahelski è tornato a parlare di quella maledetta pellicola concedendo un'intervista a Yahoo Movies UK, rivelando anche altri dettagli sulla lavorazione finale de Il Corvo e di come quella tragedia abbia avuto un impatto devastante su tutta la sua vita: "Guarda, puoi parlare di leggi e sicurezza, ma potresti anche parlare del lavoro nell'esercito, della Polizia, del settore edile, o di lavori in fabbrica. Ci sono rischi per la sicurezza in tutti questi settori. L'incidente di Brandon fu una combinazione di tante cose stupide messe insieme. Sei stanco, commetti un piccolo errore e tutto si complica. Sai perché accadono gli incidenti automobilistici? Capita agli avvocati, agli scienziati che si occupano di missili; fai qualcosa di stupido come versare un drink, metterti a posto i capelli, guardarti a uno specchio o mandare un sms e...sei morto. Quanto è accaduto ha cambiato per sempre il settore, soprattutto per quanto riguarda le armi da fuoco".

E' la storia che si ripete in pratica, la necessità sconsiderata che debba essere un evento così tragico a smuovere le cose: "Nessuno vuol cambiare nulla finché non succede qualcosa di brutto, lo so è uno schifo, vero? Conosco molto bene questa storia e ti assicuro che comunque non puoi puntare il dito contro solo una singola causa, ci sono stati semmai un sacco di piccoli stupidi errori che non sarebbero mai dovuti accadere".

Stahelski poi ricorda il suo primo incontro con Brandon Lee, ben prima delle riprese de Il Corvo: "Era un tipo molto carismatico. Ci siamo conosciuti grazie alle arti marziali in un posto chiamato Inosanto Martial Arts Academy che è molto conosciuto nell'ambiente degli stunt men di arti marziali, era stato fondato dal padre, ovviamente, ecco come ci siamo conosciuti tutti. Una grande persona".

Vi ricordiamo che su queste pagine potete già leggere la nostra recensione di John Wick 3 - Parabellum, da giovedì scorso nelle sale italiane.

Quanto è interessante?
2