Concussion ha iniziato a sensibilizzare i giocatori della NFL

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Nel film che gli è valsa la candidatura al Golden Globe, Will Smith racconta la Zona d'Ombra della NFL, della maggiore causa di morte di alcuni giocatori, vestendo i panni di Bennet Omalu, che perfezionò i suoi studi per analizzare i danni creati al cervello dal football. Guardando il film anche D'Brickashaw Ferguson ha apprezzato il lavoro.

«Dopo aver imparato tutte queste cose sul CTE mi sono sentito un po' tradito dal comportamento della lega e di chi dovrebbe fare i nostri interessi - ha scritto Ferguson, giocatore dei New York Jets - quando ero una matricola nel 2006 il nostro dottore, ai Jets, era Elliot Pellman, e scoprire che faceva parte di un team che cercava di screditare il pericolo che correvamo a causa delle lesioni cerebrali è davvero sconfortante. Da quando ho visto Concussion non posso evitare di pensare che sono sempre in pericolo e che devo stare attento agli urti che prendo alla testa. Può capitare anche me, no? Non posso fare a meno di pensare che giocare a football mi abbia messo in pericolo e non voglio continuare sapendo cosa può costarmi».

George Atallah della National Football League Players Association ha raccomandato a tutti i giocatori della NFL di vedere il film e diverse centinaia di ex giocatori hanno già visto Concussion, qualcuno ha pensato che il film sia un attacco al football vero e proprio, qualcun altro invece ha compreso il senso del film, che prova a sensibilizzare tutti nel tentativo di far diventare sempre più sicuro tale sport.

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