Conan il Barbaro: Schwarzenegger ha ottenuto la parte soffiandola a Stallone

Conan il Barbaro: Schwarzenegger ha ottenuto la parte soffiandola a Stallone
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Una dei classici più amati del cinema fantasy, epico e d'azione è Conan il Barbaro di John Frederick Milius, adattamento cinematografico del personaggio creato da Robert Ervin Howard che Rai 4 ripropone questa sera in prima serata, alle 21:17, occasione che ci permette di approfondire una curiosità legata al casting del film.

Come i fan più accaniti di Milius e di Conan sapranno certamente, la produzione della pellicola non aveva preso immediatamente in considerazione Arnold Schwarzenegger con protagonista del film. Al tempo, nel 1982, la star di origini austriache era soprattutto nota per il suo lavoro nel culturismo e per i tanti titoli di Mister Olympia vinti nel corso della sua carriera nel mondo del bodybuilding. Aveva lavorato ad appena cinque film e principalmente in ruoli secondari.

Nel mentre delle risoluzioni delle varie beghe legali correlate all'acquisizione dei diritti del personaggio, Edward Summer e il produttore esecutivo Edward Pressman lavoravano alacremente al casting del film co-sceneggiato da Oliver Stone e dallo stesso Milius. I primi nomi tirati sul tavolo erano quelli "dei duri più duri del momento", per l'esattezza Charles Bronson, William Smith e soprattutto Sylvester Stallone, che stava cominciando a spopolare nell'ambiente grazie a Rocky (1976), Rocky II (1979) e Fuga per la vittoria (1981). Nel periodo di casting era inoltre impegnato in un progetto molto interessante da lui scritto: Rambo.

Ad ogni modo, sembrava che la scelta stesse per ricadere proprio su Stallone, quando ecco che Summer e Pressman entrano in contatto con Pumping Iron, documentario dedicato al mondo del culturismo dove i loro occhi incrociano la statuaria presenza scenica di Arnold Schwarzenegger. Decisero in quel preciso istante che sarebbe dovuto essere lui e solo lui Conan il Barbaro e lo approcciarono con grande forza d'animo, arrivando a convincerlo e offrendogli per giunta un cachet di 250 mila dollari.

Quando cominciò a circolare la notizia della scelta del Conan cinematografico, che all'epoca aveva suscitato grande interesse nel mondo di Hollywood, il direttore della fotografia Paul Sammon, che allora aveva anche una rubrica su Cinefantastique, disse che Schwarzenegger "era l'incarnazione vivente di una delle illustrazioni di Frank Frazetta", l'illustratore dei romanzi di Conan.

E alla fine il film fece ottenere anche la fama mondiale a Schwarzenegger, spalancandogli inoltre le porte di Hollywood.

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