Come è stato realizzato ET? Alla scoperta dell'iconico alieno di Steven Spielberg

Come è stato realizzato ET? Alla scoperta dell'iconico alieno di Steven Spielberg
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Il 2022 segnerà il trentesimo anniversario dell'uscita cinematografica originale di E.T. - L'Extraterrestre di Steven Spielberg, ancora oggi uno dei suoi film più iconici e amati dai fan di lunga data, e proprio in merito a uno dei cult della fantascienza moderna vogliamo approfondire un aspettato pratico relativo all'alieno.

La domanda - come si legge anche nel titolo della news - è: com'è stato realizzato l'extraterrestre titolare del film? Resta celebre e citata una dichiarazione di Spielberg: "Volevo qualcosa di speciale per il personaggio. Non volevo che sembrasse un alieno qualsiasi. Doveva essere qualcosa di anatomicamente diverso, in modo che il pubblico non pensasse che quello fosse un nano in una tuta".

L'idea che diede Spielberg ai visual artist fu immediata: l'altezza dell'alieno sarebbe stata di 1 metro, con un collo telescopico e girevole e piedi grassi. Alla costruzione venne chiamato Carlo Rimbaldi, che per la creazione del viso si ispirò a figure come Albert Einstein o Ernest Hemingway. Importantissimi furono gli occhi di vetro commissionati alla Eye Institute, perché secondo il regista "erano la porta d'ingresso del pubblico nell'emozione del film".

Altra sfida della produzione fu rendere il movimento della lingua il più realistico possibile. Alla fine venne realizzato un modello alto 1,2 metri con una testa lunga mezzo metro mossa da 12 uomini. Venne anche realizzato un modello elettronico per i primi piani e in aggiunta qualche tuta indossata da alcuni nani. Corpo e testa erano fatti di alluminio e ferro con diversi strati di fibra di vetro, gomma e poliuretano.

I punti anatomici di movimento di ogni modello erano la bellezza di 87.

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