Colin Firth dice di no ad eventuali future collaborazioni con Woody Allen

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Il Premio Oscar è solo l’ultimo della lunga lista di star di Hollywood che in questi giorni si schierano contro il regista newyorkese dopo che sono tornate alla ribalta le ripetute accuse di molestie sessuali mosse nei suoi confronti da Dylan Farrow quando era ancora una bambina.

Parlando con il quotidiano britannico The Guardian, a poche ore di distanza dall’intervista rilasciata sul canale CBS dalla figlia adottiva di Woody Allen, Colin Firth è stato telegrafico nella risposta alla domanda postagli dal giornale:

Non lavorerò più con lui nuovamente”.

Per quanti non dovessero ricordarlo, l’interprete e il film-maker hanno infatti lavorato assieme in passato, precisamente nel 2014 con la pellicola scritta e diretta da Allen intitolata Magic in the Moonlight. Prima dell’attore inglese anche altri volti dell’industria dell’intrattenimento hanno espresso il loro diniego ad ipotetiche partecipazioni nei prossimi impegni del pluripremiato cineasta. Di recente, inoltre, Rebecca Hall e Timothee Chalamet hanno comunicato la decisione di devolvere in beneficenza il cachet ottenuto nell’ultima opera di Allen, A Rainy Day in New York.

Nella tarda serata di ieri è giunta la risposta del regista alle accuse che negli ultimi giorni hanno ripreso nuova linfa ed è proprio su questo punto che egli controbatte e rimprovera la famiglia Farrow di cavalcare l’onda mediatica del movimento Time’s Up rilanciando imputazioni denigratorie e infondate a suo carico.

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