Cinque film per capire il cinema di Paul Schrader, da Hardcore a Il collezionista di carte

Cinque film per capire il cinema di Paul Schrader, da Hardcore a Il collezionista di carte
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Paul Schrader è stato ed è ancora uno degli autori più influenti ed importanti della generazione della New Hollywood, alla quale ha contribuito a dare rilievo con le note sceneggiature di alcuni dei film più famosi del collega e amico Martin Scorsese, come Taxi Driver e Toro Scatenato.

Proprio il successo ottenuto dal dramma neo-noir con Robert De Niro e Harvey Keitel gli permette di esordire alla regia di un suo film, Tuta blu (1978), co-scritto insieme al fratello Leonard e interpretato da Richard Pryor e dallo stesso Harvey Keitel. Tuttavia è dal film successivo, Hardcore, che il suo stile inizia a definirsi concretamente: uscito nel 1979, l'opera appare come una riproposizione delle tematiche (ma anche delle atmosfere) di Taxi Driver - tra le quali il peccato, la possibilità di redenzione e la solitudine - e racconta la storia di un padre (magistralmente interpretato da uno struggente George C. Scott) che si mette sulle tracce della figlia scomparsa dopo averla vista in un film pornografico.

L'anno successivo, nel 1980, dirige Richard Gere in American Gigolo, dove le tendenze noir e l'attrazione hollywoodiana per i grandi divi iniziano a mescolarsi alle influenze del tanto amato cinema europeo ed orientale, nello specifico ai film di Yasujirō Ozu, Carl Dreyer e Robert Bresson: quest'ultimo in particolare tornerà prepotente tanto nel finale di American Gigolo - che cita quello di Diario di un ladro - quanto nel successivo e acclamato First Reformed (2017) - esplicitamente basato su Il diario di un curato di campagna.

Oltre alla passione per la scrittura, tramite la quale Schrader fa aprire l'animo dei suoi personaggi davanti agli spettatori e prepara il terreno per immagini di forte impatto - come accade anche nel recente Il collezionista di carte - nelle sue opere emerge una predilezione per l'ossessione e il nichilismo, che si incontrano volentieri col surrealismo e l'horror, come si può notare ne Il bacio della pantera (1982), sensuale opera che mescola erotismo, religione e dramma.

Tra gli altri film imprescindibili raccomandiamo anche Lo spacciatore, Mishima, La luce del giorno e Cortesie per gli ospiti. Per altri approfondimenti vi rimandiamo alla recensione di First Reformed e alla recensione di Il collezionista di carte.

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