Cinema e Coronavirus, un ritorno a pieno regime solo nel 2022: parla il CEO di Cinemark

Cinema e Coronavirus, un ritorno a pieno regime solo nel 2022: parla il CEO di Cinemark
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Durante una conference call con alcuni analisti di Wall Street per discutere i risultati del primo quarto del 2020, Mark Zoradi, ex-dirigente Disney e ora CEO di Cinemark, grande catena cinematografica americana, ha avuto modo di spiegare come un ritorno a pieno regime di sale e incassi non avverrà prima del 2022.

"La verità è che non credo saremo in grado di riprendere un ritmo produttivo a pieno ciclo come quello che avevamo prima del Covid-19 fino al 2022", ha detto Zoradi, continuando: "Questo in realtà è molto più correlato alle produzioni che al nostro sistema operativo perché, dato l'obbligo degli studios di adattarsi alla situazione così da poter riprendere post-crisi a sviluppare film e completare post-produzioni, posticipando molti progetti, dovremo di conseguenza adattarci anche noi".

Zoradi crede che il 2021 sarà "un anno di ripresa dopo la debacle del 2020", ma sarà una ripresa molto lenta e "dalla cosa lunga". Lui e il CFO Sean Gamble hanno affrontato diversi argomenti, tra cui anche l'uscita di Tenet il 17 luglio o la proposta di una finestra di permanenza cinematografica di 74 giorni per i film in sala, attualmente sotto scrutinio da Cinemark. Un ascoltatore ha chiesto a Zoradi se gli incassi di Tenet e Mulan saranno notevolmente ridotti rispetto al vicinissimo passato, e il CEO ha risposto:

"Non credo ci siano motivazioni assolute perché ciò possa sicuramente accadere. Il ritorno è da valutare sulla base della creazione di ambienti di proiezione sicuri e sulle campagne marketing degli studios, che dovrebbero essere decisamente forti". Questo è un altro punto interessante: le ricerche di mercato delle major. Al momento è infatti difficile capire quale sia "la domanda dei consumatori", con Cinemark che sostiene che una ricerca da loro effettuata ha scoperto che i consumatori sono disposti a un ritorno in sala solo alla presenza di adeguati protocolli di sicurezza.

La grande risposta al trailer di Tenet della scorsa settimana suggerisce inoltre che sarà una demoscopia di giovani o giovanissimi a guidare i risultati ai botteghini, ha detto Zoradi: "La giovane demoscopica maschile è la prima a voler tornare al cinema". Sugli eventuali incassi interviene invece Gamble, che sostiene come "questi potrebbero essere inizialmente più bassi rispetto alle aspettativa", suggerendo però che "i film potrebbero restare in sala molto più a lungo", date le nuove dinamiche nell'assegnazione dei posti degli opening weekend.

Dal canto suo, Cinemark ha confermato una riapertura ufficiale il prossimo 19 giugno, con i titoli in programma al costo di 5 dollari per gli adulti e 3 dollari per i bambini. Si riaprirà gradualmente, iniziando con cinque sale nell'area di Dallas, una delle zone in cui la catena opera di più insieme anche a San Francisco.

Con l'arrivo del Coronavirus, Cinemark ha bruciato all'incirca 45 milioni al mese, dopo un inizio 2020 promettente. La fortuna della società rispetto ad esempio alla sempre più in crisi AMC Theaters è un buon saldo contabile, elemento che potrebbe permettergli "di durare fino al 2021 anche se i cinema dovessero rimanere chiusi", come ha suggerito Zoradi.

FONTE: Deadline
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