Il cinema compie 125 anni: un'arte che "muore spesso ma sopravvive sempre"

Il cinema compie 125 anni: un'arte che 'muore spesso ma sopravvive sempre'
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Il 28 dicembre 1895 i fratelli Lumière rivoluzionavano il mondo della cultura, mostrando per la prima volta al pubblico parigino del Gran Cafè del Boulevard de Capucines la loro invenzione, una tecnologia chiamata cinematografo. Il resto è storia, una storia che arriva fino ai nostri giorni e che include periodi più o meno fortunati.

Sebbene l'invenzione della tecnologia può essere fatta risalire a dieci anni prima, i fratelli francesi inventarono di fatto il concetto di sala cinematografica, un luogo di aggregazione la cui importanza non si è mai esaurita. Il direttore del Festival di Cannes e del Lumiere Institute Thierry Fremaux ha ripercorso la storia della settima arte e ha ricordato a tutti che "i cinema sono morti spesso, eppure sono ancora vivi perché il pubblico ha bisogno di esperienze collettive".

La celebrazione avviene in un clima di certo non felice, con la pandemia che ha messo in seria difficoltà il settore, a partire proprio dai gestori delle sale, ma il direttore fa presente che il cinema è sopravvissuto anche alle guerre e alle crisi economiche

"Nella loro assenza, i cinema, che sono le nostre case, le nostre chiese e i nostri rituali, non sono mai stati così presenti. Quando ci rivedremo? Presto. Dobbiamo farlo! Vogliamo ritornare in sala, dove non c'è il pulsante 'pausa'. Vogliamo vedere sul grande schermo un film di cui non sappiamo ancora niente, sederci accanto a qualcuno che non conosciamo, e goderci la promessa che il cinema ha sempre mantenuto e che non sparirà mai".

Intanto alcune case di produzione hanno deciso di virare verso una distribuzione ibrida, come testimoniano i programmi di Warner Bros, ma per attori come George Clooney il cinema sopravvivrà.

FONTE: variety
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