Cinema, che beffa: il decreto sull'aumento della capienza posticipato a settimana prossima

Cinema, che beffa: il decreto sull'aumento della capienza posticipato a settimana prossima
di

Nonostante l'approvazione del Cts all'aumento della capienza nelle sale cinematografiche, così come nei teatri e negli stadi, ieri il Consiglio dei ministri non ha dato il via libera al decreto per il cambiamento delle normative in vigore, facendo slittare la decisione a settimana prossima e creando immediate polemiche.

Una doccia fredda per gli esercenti, soprattutto dopo le aspettative in seguito alla comunicazione positiva del Comitato tecnico scientifico. I lavoratori dello spettacolo si aspettavano un decreto che avrebbe consentito già dal prossimo week-end un aumento al 100% della capienza nelle aree all'esterno e dell'80% della capienza nelle sale all'interno.

Ora tutto slitta alla prossima settimana, con la conseguente insofferenza dei lavoratori, che auspicavano una presa di posizione maggiormente repentina da parte del governo nel Consiglio dei Ministri svoltosi ieri a Roma.
Come scrive Repubblica:”Anche all’interno del suo ministero (della sanità, riferendosi a Roberto Speranza) adesso c’è chi vede il rinvio del decreto come un modo per non far partire subito gli stadi al 75%. C’è una certa preoccupazione da parte dei tecnici riguardo alle partite del campionato e se la novità scatterà, come ormai è certo, dopo il week end, la prossima giornata si giocherà ancora con il 50% degli spettatori sugli spalti. Il fine settimana successivo, cioè quello de 9 e 10 settembre, le serie maggiori sono in pausa. Così l’aumento delle capienze potrà diventare operativo la settimana dopo ancora. Quando la curva dei contagi sarà probabilmente un po’ più bassa".

Dopo la chiusura causata dalla pandemia, le sale cinematografiche sono state riaperte ad aprile.

Quanto è interessante?
3