Chi ha scelto la Lucasfilm per "resuscitare" Tarkin in Rogue One

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La Lucasfilm per lo spin-off Rogue one: A Star Wars Story ha deciso di riportare in vita il capitano Tarkin. L’impresa è stata possibile grazie al CGI ma sopratutto a Guy Henry.

La prima volta che il capitano della Repubblica Galattica è apparso sullo schermo è stato nel 1977 nel primo episodio di Star Wars: Una nuova speranza. Peter Cushing ha donato il volto al personaggio che inizialmente sarebbe dovuto essere di Chirstopher Lee, ed morto dopo una lunga carriera nel 1994; ciononostante la Lucasfilm ha voluto riportare in vita il personaggio nello spin-off Rogue One visto che la storia si piazza tra il terzo e il quarto episodio, in termini cronologici.

Il miracolo non è stato possibile solo grazie alla tecnologia del CGI ma sopratutto grazie a Jina Jay, la casting director, che ha scovato Guy Henry, un attore che oltre a somigliare a Cushing ne ha anche l’atteggiamento e le movenze. La parte più difficile è stata comunicare a un attore che sarebbe stato parte di uno dei più grandi film dell’anno senza comparire: “L’ho convinto in un ristorante”, ha raccontato il regista Gareth Edwards. “Sarai in un film. È un grande film. Chiamato Star Wars. Ma non vedremo mai la tua faccia, somiglierai a qualcun altro, e non ti è permesso dirlo a nessuno”. L'esperimento ha avuto risultati eccellenti sullo schermo anche se molti hanno storto il naso, valutando quanta etica ci fosse nella decisione.

Rogue One: A Star Wars Story è ancora al cinema e ha da poco battuto il record di incassi: 800 milioni di dollari in tutto il mondo.

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