Caso Uma Thurman, lo stunt director di Kill Bill: "Se avessi saputo, non avrei dato l'ok!"

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Le accuse mosse da Uma Thurman a Quentin Tarantino a causa dell'incidente sul set di Kill Bill Vol. 2 sono ormai di dominio pubblico e anzi, nel corso di queste settimane sono state al centro di un forte dibattito tra regista, attrice e altri addetti ai lavori del film allora presenti.

Oggi è il turno Keith Adams, coordinatore degli stunts di Kill Bill Vol. 2 che ha risposto vista Hollywood Reporter alle dichiarazioni dell'attrice, che sottolineava come l'incidente l'avesse poi costretta a una dura riabilitazione e a una battaglia con la produzione per ottenere il video incriminante. La Thurman sosteneva e sostiene in pratica che l'auto non era sicuro e lei non doveva girare la scena, anche se a quanto pare, sempre secondo le sue parole, Quentin Tarantino l'avrebbe quasi costretta a farlo -accuse dalle quali il regista si è smarcato e chiarite anche dalla Thurman, comunque.

In ogni caso, Adams ha dichiarato di essere stato totalmente all'oscuro della faccenda fino alla rivelazione, prendendo in parte anche le difese dell'attrice: "Nessuna acrobazia di alcun tipo era stata programmata per il giorno dell'incidente della Signora Thurman. Tutto il reparto stunt era stato messo in attesa e nessuno è stato chiamato per impostare la scena. In nessuno momento sono stato consultato sulla sequenza della Signora Thurman che guidava l'auto, ma se fossi stato coinvolto avrei insistito non solo nel mettere al volante un pilota professionista, ma anche nel garantire la sicurezza dell'auto su strada".

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FONTE: THR
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