Capone, Josh Trank non è preoccupato per le critiche negative: "È ok se vi sentite offesi"

Capone, Josh Trank non è preoccupato per le critiche negative: 'È ok se vi sentite offesi'
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Ora che ha finalmente debuttato Capone, il film con Tom Hardy diretto da Josh Trank, il regista ha qualcosa da dire sulle prime reazioni alla pellicola.

Distribuito in streaming on deamand, Capone ha raccolto pareri contrastanti finora, con una leggera tendenza alla parte rossa del termometro se si vuol fare una media.

Josh Trank, però, che con Fantastic 4 si è fatto decisamente le ossa in quanto a critiche negative, non è preoccupato da un responso poco estatico, e spiega perché: "Non voglio dire di non essere sorpreso. È stato difficile immaginare quali reazioni avrebbe potuto suscitare il film perché, per come la vedo io, amo profondamente questo film. Lo adoro, ne sono orgoglioso. Non c'è nulla che possiate dirmi che mi faccia sentire meno amore di quello che provo nei suoi riguardi".

Ma qui non si tratta di un film su cui, come nel caso di Fantastic 4, Josh non ha avuto granché a che vedere in quanto "ostacolato" dalla stessa produzione, come ha più volte ripetuto: "Le critiche e le recensioni negative di Fantastic 4 non parlavano di qualcosa con cui sentivo di avere una connessione, perché non avevo niente a che vedere con gran parte di quella roba. Le cose di cui parlavano le recensioni che poi erano effettivamente il risultato del mio lavoro, non sentivo che nel film fossero presentate in modo tale da potermene assumere la responsabilità, da alzare la mano e dire 'Si, è opera mia'. L'ho fatto, ma non riuscivo a vedere me stesso in quelle critiche".

Qui si tratta di qualcosa di molto più personale, e di una pellicola di cui va fiero esattamente per quello che è: "Ma con le peggiori recensioni di questo film, invece, sembra davvero che ti stiano mettendo davanti a uno specchio, ma non in modo tale da farmene vergognare. Mi fanno semplicemente sentire come se avessi colpito nel segno. Non so se questo mi fa sembrare arrogante o meno, ma è un film che ha tutto in bella vista. Lui se la fa addosso, la sua salute mentale sta deteriorando. Non è bello da vedere. È orribile, ti fa sentire a disagio. E se questo vi fa arrabbiare, allora immagino che abbia funzionato. Non mi dà fastidio. Non sono certo preoccupato per la sua percentuale su Rotten Tomatoes".

E il regista ci tiene poi a ribadire come anche una reazione negativa possa essere gratificante, perché alla fine quel di cui si parla non è qualcosa di piacevole, e va bene così: "Credo che ci sia posto per quei film strani, che vi mettono a disagio, come qualcosa che vedreste in una galleria d'arte che vi tira un colpo basso, che vi fa riflettere. È ok se vi sentite offesi, va bene, è un bene tirar fuori certe emozioni dalle persone. Non credo che questo tipo di film abbia fatto abbastanza parte delle recenti conversazioni da far capire davvero a molti cosa stiano effettivamente guardando" conclude Trank.

E voi, siete d'accordo con Trank? Fateci sapere nei commenti.

FONTE: MovieWeb
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