Bullet Train, il regista su Ryan Reynolds: 'Era per ripagare Brad Pitt per Deadpool'

Bullet Train, il regista su Ryan Reynolds: 'Era per ripagare Brad Pitt per Deadpool'
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La correttezza tra colleghi è sempre la prima cosa, anche nel dorato mondo di Hollywood: quando un certo Brad Pitt ti concede un cameo di pochi frame nel tuo film, dunque, non puoi non sentirti in obbligo di ripagarlo con la stessa moneta appena dovesse capitarne l'occasione. Per Ryan Reynolds il momento è giunto con Bullet Train.

Ricorderete sicuramente tutti il quasi impercettibile cameo di Brad Pitt in Deadpool 2, con il volto dell'attore visibile solo per un attimo all'istante della morte del suo personaggio: mentre Bullet Train continua a faticare al box-office, dunque, il regista David Leitch ci spiega in che modo quel cameo sia stato fondamentale per convincere Reynolds a prender parte al suo nuovo film.

"Mi è semplicemente venuto in mente di dirgli: 'Perché non ringrazi Brad per il cameo in Deadpool 2?' È bastato soltanto questo. Lui era tipo: 'Ok, ci sto'. È davvero grato a Brad, quindi ha voluto in qualche modo manifestargli il suo supporto" sono state le parole del regista sulla tutt'altro che difficile opera di convincimento.

Una cosa è certa, insomma: fare un favore a Ryan Reynolds vuol dire avere la certezza di venir ripagati, prima o dopo! Comparse a parte, comunque, per saperne di più sul nuovo film di Leitch trovate qui la nostra recensione di Bullet Train.

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