Britney Spears si ribella alla tutela da parte del padre: "Rivoglio la mia vita!"

Britney Spears si ribella alla tutela da parte del padre: 'Rivoglio la mia vita!'
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Da ben tredici anni, dopo il crollo nervoso avuto nel 2008, le finanze di Britney Spears sono gestite da suo padre. Molte colleghe della popstar come Miley Cyrus protestano da tempo contro il regime a cui la cantautrice è sottoposta, e la stessa Britney Spears sta conducendo una battaglia legale per riconquistare la libertà.

La cantautrice, oggi trentanovenne, la cui storia è raccontata anche nel documentario Framing Britney Spears, intende fare causa al padre Jamie e alla sua famiglia. Alla giudice Brenda Penny della Corte superiore di Los Angeles, Britney Spears ha detto che non intende più sottoporsi a perizie psichiatriche e vuole essere libera.

"Sono traumatizzata, non sono felice, non posso dormire, sono arrabbiata: rivoglio la mia vita" è il contenuto del discorso della popstar, anticipato dal New York Times, all'udienza in programma a Los Angeles. "Voglio sposarmi e avere un figlio. Volevo farmi togliere la spirale e avere un bambino, ma i miei tutori non me lo fanno fare perché non vogliono che abbia un bambino."

Sempre secondo il New York Times, il padre della cantante le avrebbe passato appena duemila dollari del cachet milionario dei suoi concerti a Las Vegas, chiedendo di verificare ogni sua singola spesa. Già nel 2014 Britney Spears aveva manifestato il suo malessere per il regime a cui è sottoposta, utilizzato di solito per gli anziani e le persone non in grado di intendere e di volere.

I suoi fan, intanto, le danno man forte attraverso il movimento #FreeBritney creato in suo sostegno.

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