Breakfast Club, Emilio Estevez difende il film:"Ogni opera è vittima del suo tempo"

Breakfast Club, Emilio Estevez difende il film:'Ogni opera è vittima del suo tempo'
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Qualche anno fa Molly Ringwald raccontò in un'intervista che all'epoca di Breakfast Club convinse John Hughes a non inserire una scena di nudo, nella quale la professoressa di ginnastica veniva spiata di nascosto da Mr. Vernon. Ringwald in quell'occasione aveva approfondito i film del Brat Pack di quel periodo anche alla luce del #MeToo.

Uno degli attori più noti del Brat Pack, Emilio Estevez, è stato recentemente intervistato da Vanity Fair e tra le altre cose ha parlato anche di Breakfast Club e delle opinioni di Molly Ringwald al riguardo:"Se non devo guardare i miei film non lo faccio. Non so se capisci cosa intendo. Io so che Molly è stata molto attiva nell'opera di ricontestualizzazione del film ma per quanto mi riguarda ogni opera d'arte, a prescindere che si parli di un film, di un dipinto, di una canzone, è vittima del suo tempo. Come se fosse incastonata nell'ambra, se vogliamo. Abbiamo davvero intenzione di andare a rompere quell'ambra per porci la domanda 'Cosa stavamo pensando al tempo?'. Erano dei dubbi che non si ponevano al tempo. Per questo penso che bisognerebbe ragionare in una maniera differente, non tanto in riferimento al film, quanto più alle menti dietro a questi film e a quello che stavano pensando" afferma Estevez.

Ambientato nel 1984, Breakfast Club racconta la storia di un gruppo di liceali costretto a convivere un intero pomeriggio nella biblioteca della scuola.
Su Everyeye potete leggere la recensione del cult anni '80 e la polemica di Kristy Swanson, che ha chiesto di essere cancellata dai film di John Hughes.

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