Il boss di Netflix sostiene di offire ai propri registi condizioni migliori della media

Il boss di Netflix sostiene di offire ai propri registi condizioni migliori della media
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Il fatto che un bel po' di registi anche piuttosto affermati abbiano deciso, negli ultimi anni, di accettare le proposte di Netflix per rimettersi in gioco è sicuramente un dato indicativo della direzione in cui sta andando il cinema.

Ad ammettere che, nel panorama cinematografico odierno, sia sempre più difficile trovare studios disposti a offrire budget di un certo livello e la giusta libertà fu ad esempio Martin Scorsese, che proprio a Netflix ha affidato la produzione del suo ultimo lavoro, The Irishman, con conseguente seguito di polemiche per la distribuzione in sala.

A spiegare il modus operandi della piattaforma è stato proprio il suo boss, Scott Stuber: "Io credo nel comportamento giusto, onesto. Una delle cose che amo di questa compagnia è che questa è la strada che abbiamo seguito per costruirla. Quando firmiamo un accordo, agiamo in maniera diversa rispetto agli studios tradizionali. Noi seguiamo un modello. Se facciamo un film, ti ripaghiamo col successo" ha spiegato il produttore.

Stuber, nel corso dello stesso intervento, ha anche risposto alle critiche relative alla distribuzione di The Irishman nelle sale cinematografiche, che recentemente era stata definita una vera e propria disgrazia per i proprietari dei cinema americani. Il film di Martin Scorsese, comunque, resterà al cinema per più tempo del previsto.

FONTE: Indiewire
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