Borat 2, Sasha Baron Cohen: 'Prima rivelavo il razzismo, ora è tutto alla luce del sole'

Borat 2, Sasha Baron Cohen: 'Prima rivelavo il razzismo, ora è tutto alla luce del sole'
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I tempi cambiano e, con loro, cambia ovviamente anche Borat: l'iconico giornalista kazako interpretato da Sasha Baron Cohen raccontò nel 2005 un'America profondamente diversa da quella con cui si troverà ad avere a che fare nel sequel in arrivo, come raccontato dall'attore stesso.

Con il primo film Borat si trovò a denunciare un'America che tentava di nascondere le avvisaglie di una pericolosa deriva razzista e autoritaria: secondo Cohen, quelle avvisaglie si sono poi trasformate in un fenomeno che oggi è ben visibile a tutti e che, quindi, richiede un approccio diverso.

"Nel 2005 c'era bisogno di un personaggio come Borat che fosse misogino, razzista ed antisemita per rivelare alle persone i loro pregiudizi nascosti. Ora quei pregiudizi sono usciti allo scoperto. I razzisti sono fieri di essere razzisti. Il mio obbiettivo ora non era quello di rivelare il razzismo e l'antisemitismo. Il mio obbiettivo era far ridere la gente, ma abbiamo invece portato alla luce una pericolosa deriva autoritaria" ha spiegato Sasha Baron Cohen.

L'attore ha anche rivelato di aver trascorso alcuni giorni rinchiuso in una casa in compagnia di alcuni teorici del complottismo; Cohen ha inoltre passato una giornata travestito da Trump per incontrare Mike Pence! Per saperne di più, qui trovate il primo trailer ufficiale di Borat 2.

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