Borat 2, Sacha Baron Cohen ha rivelato la sua identità ad una superstite dell'Olocausto

Borat 2, Sacha Baron Cohen ha rivelato la sua identità ad una superstite dell'Olocausto
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Sacha Baron Cohen è solito girare i suoi documentari in totale segreto, senza svelare la sua identità alle ignare comparse per dare vita a delle reazioni il più autentiche ed esilaranti possibile. Tuttavia, l'attore ha dovuto interrompere questa tradizione durante le riprese di Borat 2.

Secondo quanto riportato da Deadline (via IndieWire), Cohen ha infatti deciso di spiegare alla superstite dell'Olocausto Judith Dim Evans, scomparsa poco dopo aver girato la sua parte nel film, che avrebbe utilizzato un linguaggio antisemita. Prima delle riprese, l'attore si è assicurato che la Evans e l'amica che condivideva la scena con lei fossero a conoscenza del fatto che lui stesso era ebreo, e che avrebbe interpretato un personaggio ignorante come mezzo di educazione all'Olocausto.

Intitolato Borat: Subsequent Moviefilm, il sequel seguirà il giornalista kazako mentre torna in America con sua figlia nella speranza di "regalarla a qualcuno vicino al trono". Il riferimento è ovviamente alla Casa Bianca di Donald Trump, tanto che il film uscirà su Amazon Prime Video il prossimo 23 ottobre a pochi giorni di distanza dalle presidenziali di inizio novembre.

Il film originale, lo ricordiamo, nel 2006 ha ottenuto in un incasso di oltre 260 milioni di dollari in tutto il mondo e ha portato a casa un Golden Globe per il miglior attore protagoista in una commedia o musical, oltre che una nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura non originale.

Qui potete trovare il trailer ufficiale di Borat 2.

FONTE: IndieWire
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