Bong Joon-ho e il cast di Parasite accolti come eroi al ritorno in Sud Corea

Bong Joon-ho e il cast di Parasite accolti come eroi al ritorno in Sud Corea
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Una folla da stadio all'aeroporto di Incheon per accogliere Bong Joon-ho e il cast di Parasite, tornati finalmente in Corea del Sud dopo la storica vittoria agli Oscar 2020.

Nonostante la paranoia da Coronavirus (come potete vedere nella foto in calce all'articolo, molti dei presenti indossavano le canoniche mascherine) la folla ha accolto fra applausi e richieste di autografi il regista e le star del primo film in lingua straniera a vincere Best Picture agli Oscar.

"È stato un lungo viaggio negli Stati Uniti e sono lieto che si sia concluso bene", ha detto Bong, parlando in coreano. "Ora, sono felice di poter tranquillamente tornare alla creazione, che è la mia principale occupazione."

Il regista ha anche dichiarato che si sarebbe lavato le mani per unirsi al movimento per sconfiggere il nuovo virus che sta dilagando in Cina. "Da ora in poi mi preoccuperò diligentemente di lavarmi le mani e parteciperò a questo movimento per sconfiggere il coronavirus", ha detto. A partire da domenica, la Corea del Sud ha avuto 29 casi confermati di Coronavirus.

Parasite è stato il primo film in lingua non inglese a vincere il premio come miglior film nella storia 92enne degli Academy Awards, ed è il primo film sudcoreano a vincere un Oscar. Bong ha in programma di tenere una conferenza stampa con lo staff e il cast del film mercoledì 19 a Seoul.

Per altri approfondimenti vi rimandiamo ad uno speciale sul cinema coreano e alla recensione di Memorie di un Assassino, il capolavoro di Bong Joon-ho finalmente in Italia a diciassette anni dalla sua uscita originale.

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