Blade Runner, Edward Olmos: "La frase più iconica è improvvisata, temevo la tagliassero!"

Blade Runner, Edward Olmos: 'La frase più iconica è improvvisata, temevo la tagliassero!'
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Nel corso di una recente intervista Edward James Olmos, interprete del poliziotto Gaff in Blade Runner di Ridley Scott, ha svelato che la frase più iconica del film è stata improvvisata e che per un po' ha temuto che il regista volesse tagliarla.

La frase in questione arriva in una delle scene finali del film, quando Gaff dice al Deckard di Harrison Ford: "Peccato però che lei non vivrà! Sempre che questo sia vivere ..." (in originale "Too bad she won't live. But, then again, who does?".

La battuta è considerata una delle più profonde e significative della storia del cinema, di fantascienza e non, e parimenti al leggendario monologo di Rutger Hauer riassume in poche parole i temi dell'identità, dell'esistenzialismo e di cosa significa essere umani alla base della storia di Blade Runner. Parlando con The AV Club, Olmos ha svelato di aver aver improvvisato quelle parole e che ha temuto che Ridley Scott potesse tagliarle.

"Quella frase l'ho scritta io. È stato davvero divertente. Non riuscivo a crederci quando ho scoperto che Ridley l'aveva lasciata nel film. Penso sia una battuta meravigliosa. Ero convinto che Deckard fosse un replicante, al tempo forse ero l'unico che lo pensava! Ho pensato che la battuta potesse essere un sottile riferimento alla sua vera natura. La gente ne ha discusso così tanto nel corso degli anni. E Ridley alla fine è uscito allo scoperto e ha detto: 'Sì. Deckard era un replicante.'"

Tra l'altro, questa battuta non è l'unica cosa con la quale Olmos ha contribuito durante la lavorazione di Blade Runner: in passato è stato riferito che l'attore ha inventato molti retroscena su Gaff, lavorando addirittura alla creazione del futuristico gergo di strada parlato dagli abitanti di Los Angeles.

FONTE: AV Club
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