Blade Runner 2049, da dove viene la frase cult 'dentro celle intrecciate' di Ryan Gosling?

Blade Runner 2049, da dove viene la frase cult 'dentro celle intrecciate' di Ryan Gosling?
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Stasera torna in tv Blade Runner 2049, e dopo aver raccontato nel dettaglio la produzione della famosa scena di sesso a tre, oggi vogliamo raccontarvi alcuni retroscena della realizzazione del film di Denis Villeneuve con protagonisti Ryan Gosling, Ana de Armas e Harrison Ford.

Come al solito li trovate qui sotto:

  • La prima lettera dei nomi di ciascuno degli animali di legno che Rick Deckard (Ford) ha intagliato nel film: Rhino, Antelope, Cat, Horse, Elephant, Lion, ovvero RACHEL.
  • Quando "K" (Gosling) e Gaff (Edward James Olmos) parlano di che Deckard, l'ex poliziotto risponde: 'C'era qualcosa ai suoi occhi'. La frase allude alla teoria secondo cui Deckard stesso è un replicante, dato che in Blade Runner (1982), il test Voight-Kampff usato per identificare i replicanti si focalizza intensamente sugli occhi del soggetto e sulle risposte della pupilla; inoltre, le pupille di un replicante si illuminano di tanto in tanto e nel film di Scott c'è una scena in cui gli occhi di Deckard sembrano illuminarsi mentre sta parlando con Rachael. Blade Runner 2049 rimane volutamente ambiguo e non rivela la vera natura di Deckard.
  • Nel documentario Dangerous Days: Making Blade Runner (2007), Ridley Scott rivela di aver originariamente pensato un'introduzione completamente diversa per Rick Deckard in Blade Runner (1982). Alla fine, ha scelto la scena della cena a base di spaghetti in strada, ma la scena descritta da Scott è la stessa che Denis Villeneuve ha usato per introdurre K: un Blade Runner che si reca in una fattoria e combatte contro un replicante forzuto molto più grosso di lui.
  • Durante le riprese di una scena di combattimento, Harrison Ford ha accidentalmente dato un pugno in faccia a Ryan Gosling. Per scusarsi col suo co-protagonista, Ford ha invitato Gosling a condividere una bottiglia di whisky scozzese.
  • Questo film include i loghi delle aziende che hanno subito la presunta "Maledizione di Blade Runner", in particolare la compagnia aerea Pan Am e Atari. Il regista Denis Villeneuve ha spiegato che entrambi i film si svolgono in un universo alternativo in cui queste società sono rimaste dei colossi mentre altre, come la Apple, non sono mai state create.
  • Il monologo che "K" deve recitare per il test di riferimento ("Un nulla nero-sangue cominciò a ruotare, un sistema di celle intrecciate, dentro celle intrecciate, dentro celle intrecciate dentro un unico gambo. E paurosamente nitida su uno sfondo oscuro, un'alta fontana bianca suonò") proviene da "Pale Fire" di Vladimir Nabokov, lo stesso libro che Joi (Ana de Armas) si offre di leggere al suo compagno. Curiosamente, Nabokov prosegue descrivendo come "la mente/Di ogni uomo è veloce a riconoscere/Falsi naturali ... La canna diventa un uccello, il ramoscello di legno/ Un verme ...", e ovviamente riconoscere i "falsi naturali" è la perfetta descrizione del lavoro di un Blade Runner.

Per altri approfondimenti vi rimandiamo all'Everycult di Blade Runner.

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