Blade Runner 2049 fa causa alla Peugeot, ma perde ancor prima di arrivare in tribunale

Blade Runner 2049 fa causa alla Peugeot, ma perde ancor prima di arrivare in tribunale
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Recentemente il Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve, premio Oscar per migliori effetti speciali e fotografia nel 2018, è tornata a far parlare di sé, ma non come avremmo immaginato: la casa di produzione Alcon Entertainment ha infatti citato in giudizio la Peugeot, accusata di non aver rispettato l'accordo preso per la promozione del film.

Secondo quanto riportato da THR, il motivo della diatriba legale risiederebbe nel modo troppo confusionario ed approssimativo in cui l'azienda automobilistica presentò non solo la partnership con la pellicola, ma anche nel modo in cui collaborò con la campagna pubblicitaria della stessa.

Con la firma del contratto la Peugeot s'impegnava a versare 500 mila dollari per il finanziamento diretto del film e altri 30 milioni per la campagna pubblicitaria. La conseguente evasione, teorizzata, dello stesso avrebbe influito sugli incassi di Blade Runner 2048, decretandone il flop ai box office.

Purtroppo per la Alcon Entertainment, casa cinematografica che produsse il film, la causa non sembra essere abbastanza consistente per essere portata in tribunale. Ecco la sentenza dello stato della California, che boccia la causa da 80 milioni di dollari senza mezze misure:

"La FAC di 160 pagine di Alcon è inutilmente ripetitiva e lunga, con pagine di background inutili e dettagli irrilevanti. Inoltre, la Corte è preoccupata per il fatto che, come sottoscritto, il FAC soffre sia di dettagli troppo minuziosi che di informazioni minime. Nelle loro accuse, i querelanti spesso non riescono a sostenere chiaramente come qualsiasi affermazione presumibilmente fraudolenta fosse falsa."

L'approssimazione della Alcon, ironicamente la stessa di cui accusa la Peugeot, le è costata caro, mentre la casa automobilistica francese starà sicuramente tirando un respiro di sollievo dopo essere stata citata in giudizio lo scorso gennaio.

FONTE: thr
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