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Black Widow, lo sceneggiatore: 'L'identità di Taskmaster? Ecco perché abbiamo deciso così'

Black Widow, lo sceneggiatore: 'L'identità di Taskmaster? Ecco perché abbiamo deciso così'
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Il Marvel Cinematic Universe non si è mai precluso la possibilità di stravolgere in un modo o nell'altro eventi e personaggi visti nei fumetti: la fedeltà assoluta non è mai stata una prerogativa di Kevin Feige e soci, come confermato anche da questo Black Widow. Prendiamo, ad esempio, il caso dell'identità di Taskmaster.

Nel film ambientato immediatamente dopo gli eventi di Captain America: Civil War scopriamo infatti che il temibile villain altri non è che Antonia Dreykov, figlia di quel generale Dreykov a cui si deve la creazione della Stanza Rossa con annesso programma di condizionamento mentale.

Una scelta, quella di rinunciare al Tony Masters visto nei fumetti, che è stata spiegata in queste ore dallo sceneggiatore Eric Pearson: "In precedenza c'era stata una versione in cui ci sarebbe stato Tony Masters. [...] Uno dei problemi che abbiamo dovuto affrontare è però stato quello di trovare un villain che potesse esser passato inosservato, visto che ci troviamo ai tempi di Captain America: Civil War" sono state le sue parole.

"Dreykov funzionava come villain finale perché è un codardo che agisce nell'ombra, passa la maggior parte del suo tempo isolato come una specie di Howard Hughes. [...] E poi c'era questo mistero sulle sorti di Antonia Dreykov. L'idea di utilizzare la tecnologia per ricostruire la mente di una persona amata ci è sembrata molto adatta ad un thriller come questo" ha poi concluso Pearson.

E voi, avete apprezzato questa scelta o avreste preferito una soluzione più fedele all'originale? Fatecelo sapere nei commenti! David Harbour, intanto, ci ha raccontato il momento in cui fu contattato per interpretare Red Guardian.

FONTE: comicbook
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