Bianco, rosso e Verdone compie 40 anni, ecco perché il film è ancora oggi un cult

Bianco, rosso e Verdone compie 40 anni, ecco perché il film è ancora oggi un cult
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Dopo il grande esordio di Un sacco bello, Carlo Verdone conquista il grande pubblico con uno dei titoli che passeranno alla storia tra i picchi della sua filmografia. Bianco, rosso e Verdone usciva al cinema quarant'anni fa e ora cerchiamo di capire i motivi principali per cui è ancora un cult, amato dai fan del comico romano e non solo.

Nonostante fosse impaurito da un possibile insuccesso dopo l'exploit di Un sacco bello, Carlo Verdone stava per confezionare forse il titolo maggiormente cult della sua carriera, verso cui la maggior parte dei fan prova affetto grazie alla ricca e nutrita galleria di personaggi così variegati tra loro, umanissimi e proprio per questo contraddittori.
Rimane un cult anche grazie ad alcune battute, forse tra quelle più conosciute e ricordate dell'universo comico e surreale creato da Verdone.

Anche la trama, divisa in tre parti proprio come il tricolore della bandiera nostrana ma unita da un unico comune denominatore (le elezioni) contribuisce a creare un legame indissolubile con lo spettatore, che si identifica ora in Magda (Irina Sanpiter), vessata dal marito Furio, ora nell'ingenuo Mimmo e la nonna Teresa (Elena Fabrizi), ora in Pasquale Amitrano, emigrato in Germania, il cui ritorno nel Belpaese non potrebbe essere più traumatico.
Contribuisce non poco anche la struttura road movie, che permette ai fan d'immedesimarsi nel percorso intrapreso dagli italiani dell'epoca per recarsi alle urne.
Inoltre la verve e il talento di Carlo Verdone, distribuiti in tre ruoli indimenticabili, e soprattutto l'indimenticabile Sora Lella, a cui è impossibile non affezionarsi.

Scoprite i 70 anni di Carlo Verdone su Everyeye e un aneddoto raccontato da Verdone a Che tempo che fa, riguardo al suo libro.

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