Berlinale 66

Berlinale 66: Mohamed Ben Attia racconta la nascita di Hedi

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Per il regista tunisino Mohamed Ben Attia, la Berlinale è iniziata più che bene. Mostrato durante il primo giorno della manifestazione, il suo primo film, Hedi, ha trovato nei fratelli Dardenne i suoi produttori e le persone chiavi di questo progetto, stando a quanto raccontato a Variety.

Il suo film, una storia d'amore ambientata in Tunisia, ma in uno scenario post rivoluzionario, è rimasto in produzione per due anni, fino a quando non è arrivato il duo belga, vincitore per ben due volte dela Palma d'Oro con Rosetta e L'Enfant, che hanno deciso di produrre il film, rimanendo entusiasti del progetto. «Non potevo quasi crederci quando il mio produttore, Dora Bouchoucha, mi diede la notizia - ha raccontato Mohamed Ben Attia - ci sentimmo su Skype la prima volta e non volevo sembrare entusiasta o compiaciuto. Cercai in tutti i modi di rimanere caldo e tranquillo».

Attia precedentemente aveva girato alcuni cortometraggi, tra cui Selma, la storia di una donna che fa l'autista di Taxi a Tunisi: il corto è stato inviato da Bouchoucha proprio a Luc e Jean-Pierre Dardenne, insieme con la prima stesura di Hedi. Lo script è risultato essere molto realistico, il che ha colpito il duo di produttori provenienti dal Belgio. «Siamo rimasti immediatamente affascinati - ha detto Jean-Pierre Dardenne - ci è piaciuto tantissimo lo stile di scrittura e abbiamo deciso subito di salire a bordo». «I registi tunisini hanno bisogno, oggigiorno, di trovare produttori europei così da poter accedere a dei fondi ai quali altrimenti sarebbero completamente estranei» ha detto Jean-Pierre Dardenne.

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