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Avengers 3 e 4: la fine dei contratti non significa necessariamente morte dei personaggi!

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Domani, in sala arriva, in Italia, Avengers: Infinity War. Sappiamo che la storia ci porterà ad assistere ad una battaglia epica tra i Vendicatori e i loro alleati, contro Thanos. Ci potrebbero essere delle morti, lo sappiamo, ma forse abbiamo associato male alcune notizie dei mesi passati.

Quelle cioè, che riguardano l'uscita dall'MCU di alcuni dei personaggi principali del franchise. Uno su tutti Chris Evans, che interpreta il personaggio di Steve Rogers, aka Capitan America, dal 2010. L'attore ha detto che, dopo Avengers 4, il suo contratto sarà arrivato al termine e non contava di rinnovarlo, salvo poi dire che avrebbe continuato volentieri a lavorare con la Marvel, in futuro. Dai fumetti, sappiamo che Rogers, ad un certo punto di una run, muore.

E tutti pensavano che, dal momento che il contratto di Evans era in proicinto di scadere, i Russo lo avrebbero segnato come possibile "dipartito" per mano di Thanos. Ora sappiamo che, invece, non è affatto detto: la fine di un contratto di lavoro cioè, non significa necessariamente che il personaggio morirà.

Per carità, le speculazioni su Rogers sono infinite anche perché, come sa bene chi ha letto i comics, nel tempo lo scudo di Cap è stato preso in consegna sia dal Soldato d'Inverno, che da Falcon, entrambi personaggi che sono ben presenti nell'MCU, interpretati rispettivamente da Sebastian Stan e da Anthony Mackie.

Oltre a Chris Evans, ci sono molte altre star "storiche" alle quali scadranno a breve i contratti, ed ecco cosa hanno dichiarato gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely a CS:

Stephen McFeely: "(ride) No, no, no! Lo ripeto, questa è una decisione di gruppo. Io e Chris iniziamo a far girare la palla e diciamo: "Ascolta, se segui questa strada questa è la naturale conclusione dell'arco di questo personaggio. Questa è una possibile conclusione del loro arco, ecc." La Marvel poi soppesa la questione e dice: "Ci siamo. Questa è una buona storia, "o" Abbiamo altri piani per questa persona "o" Sembra troppo pesante", insomma cose così, si discute."

Christopher Markus: "Lo facciamo sempre se la storia ne ha bisogno. Mai dire cose come, "Ehi! Questo film ha bisogno di una situazione grave, uccidiamo qualcuno "o" Portiamo via i loro poteri ". È sempre perché la storia è arrivata a quel punto e l'unico modo per risolvere onestamente la situazione è fare una X, se si conclude."

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Avengers: Infinity War, da domani al cinema.

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