Ashley Judd vince l'appello: può far causa per molestie a Harvey Weinstein

Ashley Judd vince l'appello: può far causa per molestie a Harvey Weinstein
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Nella giornata di mercoledì i giudici della corte d'appello hanno accolto il ricorso di Ashley Judd, che ora potrà fare causa per molestie sessuali a Harvey Weinstein, l'ex magnate di Hollywood nei mesi scorsi condannato per violenza sessuale. Viene così annullata la sentenza di un tribunale di grado inferiore, che aveva respinto la sua richiesta.

Secondo il tribunale, all'epoca dei fatti raccontati da Ashley Judd, negli anni '90, l'attrice non era alle dipendenze di Harvey Weinstein. La corte d'appello ha invece decretato che il produttore aveva comunque un grande potere sulla sua carriera nel mondo dello spettacolo.

Secondo il giudice Mary H. Murguia c'era "uno squilibrio di potere intrinseco" tra i due. "Weinstein si trovava in una posizione unica per esercitare la coercizione o fare leva su Judd in virtù della sua posizione professionale e dell'influenza di grande produttore di Hollywood. Pertanto, il tribunale distrettuale ha commesso un errore quando ha respinto la richiesta di Judd di una causa per molestie sessuali."

Nella sua denuncia originale, l'attrice affermava di aver perso numerose opportunità lavorative dopo aver rifiutato le avance del magnate durante un incontro al Peninsula Hotel. Ha raccontato di aver perso una parte in Il Signore degli Anelli poiché Weinstein aveva detto al regista Peter Jackson che era difficile lavorare con lei. All'epoca Weinstein negò le accuse.

Qualche settimana fa è stata svelata anche la cifra del risarcimento di Weinstein alle sue vittime.

FONTE: The Wrap
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