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Army of the Dead, terzo episodio della Snyder School: a scuola con Zack Snyder

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Dopo la prima lezione sul processo creativo e la seconda lezione incentrata sulla fotografia, la Snyder School del regista Zack Snyder riapre i battenti per concentrarsi sull'utilizzo del colore.

O anche, perché no, la sua assenza: "Amo la fotografia in bianco e nero, la amo da sempre" dichiara Snyder nella sua mini-masterclass. "Sono sempre stato un fan delle immagini leggermente desaturate e ad alto contrasto. A livello estetico, mi attraggono molto. E quindi sì, mi sono spinto abbastanza lontano".

Nel terzo episodio (su quattro) della nuova rubrica di Netflix pubblicata su YouTube, Snyder approfondisce anche l'uso del sound design, della musica e del montaggio. "Sono un forte sostenitore dell'estetica, in primo luogo", afferma Snyder. “L'estetica è tutto, secondo me. Sei il modo in cui vedi. Ho la sensazione che quando mi siedo a guardare il colore di un film, si tratta di una cosa estetica. Quindi voglio che il mio film appaia come a me piace guardarlo. Non è tanto una questione di scala di colori, o di colori complementari, anche se aiuta conoscerli tutti: non mi piace lavorare facendomi proporre tutte le possibilità del mondo e poi scegliere quella che preferisco, io voglio che un cineasta capisca prima cosa gli piace e cosa vuole e che poi diriga il suo film più nettamente in quella direzione”.

Il quarto ed ultimo episodio della Snyder School, in uscita il 7 giugno, si concentrerà sul 'world-building'. Nell'attesa, recuperate il nostro speciale su Army of the Dead e i supereroi non-morti. Il film è attualmente disponibile sul servizio di streaming on demand Netflix.

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