L'Armata Brancaleone, Mario Monicelli voleva sostituire Gian Maria Volonté: ecco con chi

L'Armata Brancaleone, Mario Monicelli voleva sostituire Gian Maria Volonté: ecco con chi
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Questa sera su Rai Movie torna in onda L'Armata Brancaleone, indimenticabile commedia del 1966 diretta da Mario Monicelli considerata tra i capolavori della filmografia del regista.

Nel film, un gruppo di furfanti scalcinati ruba una pergamena che garantisce al suo portatore la signoria sulle terre di Aurocastro, in Puglia. Incontrato un cavaliere in arnese, Brancaleone da Norcia, lo eleggono a loro duce e decidono di prendere possesso di quelle fantomatiche ricche terre. Da lì, molte avventure li attenderanno lungo il cammino.

La pellicola è passata alla storia anche grazie alle sue straordinarie interpretazioni, tra cui quelle di Vittorio Gassman e Gian Maria Volonté. La scelta di affidare a quest'ultimo ruolo di Teofilatto dei Leonzi fu imposta dal produttore Mario Cecchi Gori: al tempo l'attore era noto soprattutto per gli spaghetti western di Sergio Leone, ma Monicelli era convinto che non sarebbe andato bene per interpretare il personaggio. Qualche anno più tardi, infatti, il regista rivelò che avrebbe preferito Raimondo Vianello.

L'Armata Brancaleone è anche celebre per aver dato vita ad una lingua tutta sua, formata da espressioni che vengono utilizzate ancora oggi. Lo stesso titolo del film è entrato nei dizionari come "gruppo di persone volenterosamente associate in una qualche impresa, attività, lavoro, missione, che mostra evidenti limiti di organizzazione ed efficienza".

Per altri approfondimenti, vi rimandiamo alla volta in cui Gian Maria Volonté conquisto Cannes con la sua performance ne La classe operai va in paradiso.

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