L'ultimo appello, William Goldman non vide mai il suo film: "Fu un disastro"

L'ultimo appello, William Goldman non vide mai il suo film: 'Fu un disastro'
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Questa sera su IRIS alle 21:00 verrà trasmesso il film L'ultimo appello, con Gene Hackman e Chris O'Donnell, per la regia di James Foley. La pellicola si avvalse della sceneggiatura del due volte Premio Oscar William Goldman, il quale però non fu mai soddisfatto del risultato finale, tanto da non voler vedere mai il film finito.

La produzione della pellicola fu alquanto travagliata: prima di tutto il progetto era stato affidato alle mani esperte di Ron Howard, con la previsione di ingaggiare Brad Pitt nella parte da protagonista. Il film si basava sul progetto ambizioso in cui lo spettatore avrebbe dovuto empatizzare con un ex-militante del gruppo razzista Ku Klux Klan, accusato di omicidio e per questo condannato alla pena di morte. Tuttavia, per avere il tempo di dirigere Ransom, Howard lasciò il progetto - non senza rammarico - e Pitt abbandonò una volta saputo che Howard non era più il regista.

A quel punto venne ingaggiato James Foley, reduce da Un giorno da ricordare con Al Pacino, e da Paura con Mark Wahlberg. Per la sceneggiatura venne quindi chiamato William Goldman, il celebre sceneggiatore di film indimenticabili della New Hollywood come Butch Cassidy e Tutti gli uomini del presidente. Per L'ultimo appello, Goldman venne pagato 1 milione di dollari. Il rammarico di Howard fu anche quello di non poter dirigere un lavoro del famoso sceneggiatore: "E' una storia molto forte, e William Goldman sta facendo un grandissimo lavoro con lo script".

Tuttavia, più tardi fu lo stesso Goldman a rigettare completamente il suo operato, per lui il progetto fu "un totale disastro, su tutta la linea... una terribile esperienza". Il rimpianto di Goldman fu tale che non volle mai vedere il film finito.

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