Antlers, le vere storie dietro il film su Disney+ prodotto da Del Toro

Antlers, le vere storie dietro il film su Disney+ prodotto da Del Toro
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Può contare sulla partecipazione straordinaria di Guillermo Del Toro, in questo caso in veste di produttore, Antlers - Spirito insaziabile, film di Scott Cooper ambientato in una piccola comunità dell'Oregon, sconvolta dalla scoperta che uno dei suoi più giovani abitanti nasconde un segreto degno dei peggiori esorcismi.

Ha prima sconvolto e raccapricciato gli spettatori dei cinema italiani, con l’uscita del film già programmata, dopo numerosi posticipi dovuti alla pandemia da Covid-19, per il 28 ottobre dell’anno appena trascorso. Prodotto dalla Walt Disney Company, il film sarebbe arrivato successivamente sulla sua piattaforma di streaming, come infatti è successo il 21 dicembre. Alla distribuzione in streaming è seguita quella definitiva in Home Video e Blu-Ray da quattro giorni soltanto. Se siete fra gli spettatori più impressionabili, prima di tuffarvi nella visione vi consigliamo quantomeno di dare un occhiata al trailer di Antlers.

A guida della produzione una guest star come Guillermo Del Toro, già regista di pellicole iconiche come Hellboy e La forma dell’acqua, caratterizzato da un riconoscibilissimo stile a metà fra l’horror, il soprannaturale e il fiabesco. Ma negli ultimi anni Del Toro ha alternato la propria produzione a quella altrui, spingendo su tutta una serie di pellicole di genere che hanno riscosso un certo successo, non ultimo Scary Stories to Tell in the Dark. Oggi torna a sostegno della pellicola di Scott Cooper, tratta non direttamente da una storia vera ma da un racconto di Nick Antosca intitolato A quiet boy, pubblicato nel 2019. È stata di Del Toro l’idea di un adattamento cinematografico, ben riuscito: trovate qui la nostra recensione di Antlers.

Al centro della vicenda una piccola comunità dell’Oregon e la maestra che insegna nella scuola locale, la Julia Meadows interpretata da Keri Russell. L’insegnante si interessa a uno degli allievi della scuola, il cupo e introverso Lucas Weaver (Jeremy T. Thomas), per poi scoprire che il bambino nasconde un terribile e soprannaturale segreto dentro di sé, cosa che potrebbe mettere a rischio l’intera comunità. A sostenerla in questa ricerca di verità il bravissimo Jesse Plemons (Il potere del cane), che interpreta il fratello di lei, lo sceriffo Paul Meadows.

Ovviamente, trattandosi di una storia dell’orrore, non può ispirarsi direttamente a fatti realmente accaduti. Tuttavia, ci sono diversi spunti alla realtà contemporanea degli Stati Uniti. Innanzitutto, lo spirito maligno che attanaglia la città, il Wendigo, è una figura ricorrente nella mitologia dei nativi americani. Si tratta di uno spirito malevolo e vendicativo, che può assumere fattezze umanoidi, possedere altri umani e far sorgere in loro istinti cannibali.

La scelta di una creatura proveniente dalla mitologia nativa rispecchia in realtà la volontà di proporre un ritorno all’horror gustosamente politico, capace di parlarci dei problemi dei nostri giorni: crisi climatica; piccole comunità americane in declino, attanagliate dalla piaga della criminalità e della tossicodipendenza; ma soprattutto le violenze e la ghettizzazione perpretrate nei confronti degli indiani d’america. Il Wendigo è una reazione a tutto questo, a una società prossima all’apocalisse, terribilmente reale e forse centinaia di volte più inquietante di qualunque storia vera si potesse nascondere dietro un film del genere.

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