Ant-Man, la dieta da incubo di Paul Rudd: "Il mio premio era l'acqua frizzante"

Ant-Man, la dieta da incubo di Paul Rudd: 'Il mio premio era l'acqua frizzante'
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"Chi forzuto vuole apparire, un po' deve soffrire", il proverbio non iniziava di certo così ma è la frase più adatta per il percorso di trasformazione fisica di Paul Rudd intrapreso per la prima volta nel 2015 per interpretare Ant-Man nell'omonimo film Marvel.

L'attore ha rivelato di aver seguito una rigida dieta fino a quando, esausto, è stato sul punto di mollare per tornare a vestire i panni del supereroe dell'MCU nel terzo film Ant-Man and The Wasp: Quantumania, capitolo tra i più discussioni per via del flop registrato malgrado dai Marvel Studios fossero certi della qualità di Ant-Man 3.

"Quando dovevo allenarmi per il film Ant-Man - ha raccontato Rudd al podcast Off Menu - seguivo una dieta molto restrittiva, la mia ricompensa era acqua frizzante. Era orribile quella dieta". Ma in cosa consisteva il regime alimentare seguito dall'attore?

Secondo le parole di Rudd, la dieta era composta da alimenti parecchio scialbi, ma l'accusa più grande riguarda la poca varietà dell'alimentazione. Un vero incubo per l'attore che malgrado i sacrifici non riusciva ad ottenere risultati anche solo vicini al fisico di Chris Hemsworth: "Che senso ha tutto questo? Non potrò mai raggiungere questo obiettivo - prosegue il racconto dell'attore - pensavo di essermi allenato meglio, di mangiare meglio ma avere comunque un fisico peggiore degli altri. Insomma dovevo allenarmi tutto il tempo, mangiare perfettamente, solo per sembrare più accattivante".

Essere un supereroe ha avuto un prezzo molto alto per Paul Rudd, anche a livello mentale. Dopo il flop del terzo film su Ant-Man, pare che le ultime decisioni dei Marvel Studios confermino un cambio di rotta molto importante per il franchise!