Anna Ammirati, che fine ha fatto la "monella" di Tinto Brass?

Anna Ammirati, che fine ha fatto la 'monella' di Tinto Brass?
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Anna Ammirati esordì al cinema con Monella, la pellicola erotica di Tinto Brass uscita nel 1997 e che le diede fama e popolarità e che stasera verrà ritrasmessa sul canale Cielo alle ore 21:10. Ma come è proseguita la carriera d'attrice della Ammirati, scoperta per le sue forme proprio dal maestro del cinema voyeuristico italiano.

Nonostante l'esordio sia arrivato proprio con Monella, non tutti sanno che la Ammirati fu una vera e propria bambina prodigio, che esordì a teatro all'età di soli 8 anni. Dopo gli studi della scuola dell'obbligo, si laurea alla Sapienza di Roma in Psicologia per poi diplomarsi all'Accademia di Teatro dell'argentina Beatrice Bracco; successivamente studierà anche a New York sotto maestri del calibro di Paul Haggis e Greta Seacat, e frequenterà la Master Class alla Biennale di Venezia con Franco Visioli e Letizia Russo.

Dopo l'esordio con Monella, la Ammirati continuerà la carriera d'attrice prendendo parte a numerosi film italiani di cui uno, Rose e pistole di Carla Apuzzo, presentato al Festival del Cinema di Berlino. Attiva anche tra le fiction e serie televisive, prenderà parte a prodotti come Non lasciamoci più, Il generale Dalla Chiesa, Donna Detective (e sequel), Joe Petrosino e L'oro di Scampia. In tempi più recenti, l'abbiamo vista nella serie Non uccidere, con Miriam Leone, e nella fiction di Canale 5 Squadra Mobile 2; nella serie Mare Fuori è l'educatrice del carcere minorile di Nisida diretta da Carmine Elia.

Inoltre, ha compiuto il suo debutto da regista all'Auditorium Parco della Musica di Roma con il suo spettacolo Napsound tratto dalle poesie di Eduardo De Filippo e Raffaele Viviani. L'ultimo film per il cinema a cui ha preso parte è La mia banda suona il pop di Fausto Brizzi, uscito nel febbraio di quest'anno, poco prima della chiusura dei cinema a causa dell'emergenza sanitaria.

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