Animali Fantastici 3, la spiegazione del complicato e misterioso piano di Silente

Animali Fantastici 3, la spiegazione del complicato e misterioso piano di Silente
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La saga di Harry Potter ci ha dato più volte dimostrazione di quanto poco Silente tenda a condividere dei suoi piani con le persone coinvolte negli stessi: Animali Fantastici: I Segreti di Silente conferma quanto già sapevamo, mostrandoci una delle macchinazioni più complesse mai partorite dalla mente del preside di Hogwarts.

Per contrastare l'ascesa al potere di Grindelwald, infatti, il personaggio interpretato da Jude Law si trova a dover fare i conti con una delle abilità più pericolose del suo rivale/amante, ovvero l'essere in grado di prevedere parzialmente gli avvenimenti futuri: una peculiarità che costringerà Silente a mettere a punto un piano straordinariamente articolato.

Allo scopo di confondere la visione del futuro di Grindelwald, infatti, Silente decide di assegnare a ciascuno dei membri della sua squadra (composta da Newt, Theseus, Jacob, Yusuf, Lally e Bunty) un compito diverso, di cui gli altri saranno completamente o quasi all'oscuro, allo scopo di rendere difficilmente prevedibili le loro mosse anche ad un Veggente come il mago oscuro interpretato da Mads Mikkelsen.

Il fulcro del piano consiste nel produrre delle repliche della celebre valigetta di Newt, affidandone una ad ogni componente della squadra: nessuno sa a chi sia capitata l'originale (spoiler: si tratta dell'insospettabile Bunty), per cui lo stesso Newt si troverà a voler difendere la sua anche a costo della propria vita. La valigetta è infatti oggetto dell'interesse di Grindelwald a causa del qilin, la creatura magica che, inchinandosi davanti al personaggio dal cuore più puro, è destinata a decidere l'elezione del nuovo Capo Supremo.

Mentre a Yusuf tocca svolgere il ruolo del Piton della situazione, infiltrandosi tra i seguaci di Grindelwald, a Jacob e Lally spetta quindi uno dei compiti più pericolosi: presenziare alla cena durante la quale il caro Gellert è intenzionato ad uccidere Vicencia Santos, sua principale rivale per il titolo di Capo Supremo (il tutto mentre Newt è impegnato a salvare Theseus, precedentemente arrestato).

La scelta di inviare Jacob alla serata è tutt'altro che casuale: Silente conta infatti sul fatto che la presenza di Queenie spinga il pasticciere babbano a sfidare Grindelwald, forte del possesso di una finta bacchetta magica da cui Lally fa scaturire una tempesta al momento giusto, permettendo ai nostri di mettersi in salvo insieme alla già citata Vicencia Santos.

Spingere Jacob a sfidare Grindelwald è uno degli aspetti più pericolosi del piano, ma è anche un elemento fondamentale dello stesso: quando i membri del Ministero si riuniscono in Buthan per l'elezione del Capo Supremo, infatti, un Grindelwald convinto di aver ottenuto il potere grazie al qilin resuscitato tramite necromanzia comincia immediatamente a torturare Jacob memore del torto subito, dichiarando guerra a tutti i babbani e mostrando quindi il suo vero volto all'intera comunità magica.

Qui entra dunque in gioco Bunty: l'assistente di Newt, passata inosservata senza troppi problemi, si presenta infatti in Buthan con la vera valigetta e il qilin sopravvissuto, che prima s'inchina a Silente e poi, al rifiuto di quest'ultimo, a Vicencia Santos, disintegrando ogni speranza di Grindelwald di ottenere il potere "per vie legali".

Insomma, stavolta l'intenzione di tenere i membri della sua squadra all'oscuro di alcuni dettagli del piano è sembrata effettivamente una mossa saggia da parte di Silente: certo è, però, che se in futuro il nostro caro preside avesse quantomeno mitigato questa sua abitudine... Forse Harry e soci gliene sarebbero stati grati! Per saperne di più, comunque, qui trovate la nostra recensione di Animali Fantastici: I Segreti di Silente.

FONTE: screenrant
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