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Dopo aver interpretato per sette stagioni il personaggio di Olivia Pope in Scandal, Kerry Washington aveva intenzione di prendersi una pausa. Si è invece imbattuta nel progetto più impegnativo della sua carriera: l'opera teatrale American Son di Christopher Demos-Brown, che è ora diventata un film in streaming su Netflix.

Kerry Washington si è convinta a salire su un palcoscenico dopo aver letto lo script. "Ero molto titubante all'idea perché ero stanca e, per me, recitare sul palco è il tipo più difficile di recitazione", ha detto Washington. "Non puoi risolvere alcun problema in post produzione, deve essere tutto perfetto in quel momento, non c'è nulla dietro cui nascondersi. Ma per gli stessi motivi, è anche l'esperienza più gratificante che un attore possa avere."

La piece, basata sulla storia della madre di un'adolescente interrazziale scomparso, era diretta da Kenny Leon (altro motivo che ha spinto Kerry Washington ad accettare), ed è andata in scena per sedici settimane al Booth Theatre di New York, fino al 27 gennaio. L'annuncio dell'adattamento di Netflix è arrivato proprio in quei giorni e il regista del film è lo stesso Leon. Anche gli attori Steven Pasquale, Jeremy Jordan ed Eugene Lee riprendono lo stesso ruolo che interpretavano a teatro.

Le riprese di American Son sono iniziate a febbraio e sono durate appena cinque giorni. Se non è un record poco ci manca, di certo ha aiutato il fatto che il cast e la troupe avessero già familiarità con il materiale, oltre all'aver girato "a caldo", subito dopo la fine delle repliche teatrali.

"Giravamo 23 pagine al giorno, il che era straordinario, ma avevamo già vissuto con questi personaggi per quattro mesi e quindi sapevamo tutto" ha detto Kerry Washington, che descrive la piece come "una danza tra quattro persone", danza che per girare il film ha coinvolto qualche persona in più dietro la macchina da presa.

Puoi rileggere qui la recensione della stagione finale di Scandal.

FONTE: indiewire
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