Alice nel Paese delle Meraviglie. La press conference di Tim Burton.

di

Collider riporta un interessate abstract della conferenza stampa di Tim Burton tenutasi ieri al Comic Con. Eccovi, in sintesi, quanto riportato dal sito.

- Tim Burton lesse per la prima volta i romanzi di Carroll quando aveva 8, 10 anni. "Sentivo che c'era una strana connessione con la vita reale. Rappresentano certi aspetti della psiche umana".


- Il suo obiettivo principale, è di creare una storia dotata di organicità. Non ama particolarmente nessuna delle versioni di Alice viste fin qua, perché, a suo modo di vedere, presentano tutte una narrazione episodica e disorganica.

- Riferendosi al Mad Hatter di Johnny Depp afferma che l'attore vuole dare una base specifica al personaggio. non una follia fine a se stessa. Il suo goal è quello di voler trovare l'umanità alla base della stranezza.

- Alla domanda riguardante un'ipotetica relazione fra Alice e il Cappellaio Matto ha risposto con un enfatico "No!"

- La sua Alice non è un sequel. E non è neanche una re-immaginazione. Ci sono così tante storie su Alice che il suo desiderio è di renderle coerenti fra loro.

- Molto di quanto vedremo sullo schermo sarà basato sulle storie del Jabberwock (Ciciarampa secondo l'adattamento del libro pubblicato in Italia da Garzanti)

- Stando usando molte tecniche diverse per il film, cercando di evitare il motion capture. Descrive l'aspetto visivo del film come un mix d'animazione pura e live action. 

- Il film non è stato girato oroginariamente in 3D. "E' un mix di cose" afferma Burton "Le tecniche che stiamo usando ci danno molta più libertà per quanto riguarda la profondità e gli sfondi. In Alice, con tutto il suo ingrandirsi e rimpicciolirsi, il 3D può davvero amplificare l'esperienza"

- Tim Burton non ha abbandonato l'idea di trasformare Dark Shadows nel suo prossimo film. Ha diverse storie in cantiere, ma ancora nulla di definitivo.

Quanto è interessante?
0
Alice nel Paese delle Meraviglie. La press conference di Tim Burton.